Presidenze commissioni, il centrodestra si consola con Scavello alla III e Zante alla IV

Alla fine ha prevalso il buonsenso e quella voglia di non far saltare il banco. Oppure, più semplicemente, ha preso il sopravvento quel principio che in un aula tutti devono essere rappresentati. Così le presidenze delle commissioni Igiene e Sviluppo Strategico sono andate al centrodestra, così come da copione. A spuntarla sono stati Giovanni Scavello e Ugo Zante, nomi ampiamente pronosticabili alla vigilia. A dire il vero, c’è chi ha pensato di forzare la mano, magari facendo finire la IV commissione nel calderone del centrosinistra, il nome che girava era quello di Alessandro Russo, che aveva dato anche la propria disponibilità.

Questo però avrebbe voluto dire far saltare gli accordi presi i giorni scorsi tra le aree presenti in aula, che prevedevano l’assegnazione di due presidenze al centrodestra. Così alla fine è stato, Scavello guiderà un ufficio di presidenza che vede la presenza dello stesso Zante e della “grillina” Cristina Cannistrà. Il giovane esponente di Forza Italia, invece, è stato eletto alla presidenza della IV commissione (Sviluppo Economico), con Alessandro Russo vicepresidente vicario e Francesco Mangano come altro vice.

Per completare il puzzle restano le commissioni Scuola e Pianificazione Urbana. Per la prima il nome caldo resta quello di Piero La Tona (Sicilia Futura), mentre per la seconda commissione la candidatura più autorevole è quella di Gaetano Sciacca (Movimento 5 Stelle), anche se non sono da escludere polemiche e dubbi circa l’eventuale incompatibilità da parte dell’ex ingegnere capo del Genio Civile.

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