Messina 16ma Autorità portuale, Salmeri: ‘Attuale proposta rischia di bloccare l’iter’

La sedicesima Autorità di sistema portuale potrebbe non essere più una semplice ipotesi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha annunciato infatti di voler aprire un dossier per l’istituzione di una nuova Autorità di sistema portuale, che verosimilmente sarà composta, oltre che dal porto storico di Messina che ne rappresenterebbe la relativa sede, dai porti di Tremestieri, Rada S. Francesco, Milazzo, Giammoro e, sulla base della proposta avanzata dal gruppo messinese del Movimento 5 Stelle, anche dai porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Quella di Toninelli è un’importante apertura, che di fatto rappresenta un primo passo verso l’indipendenza dall’Autorità di sistema portuale dello Stretto, la cui sede è rappresentata dal porto di Gioia Tauro. Infatti, qualora tale misura dovesse venire effettivamente realizzata, i porti messinesi otterranno la tanto desiderata autonomia gestionale.

Soddisfatta al riguardo l’associazione politica CapitaleMessina, che per il tramite del suo portavoce Gianfranco Salmeri ha dichiarato: “Nessuno può essere soddisfatto più di noi per l’apertura del Ministro Toninelli alla ipotesi della istituzione della 16ma Autorità di sistema portuale. Riconosciamo al gruppo messinese del Movimento 5 Stelle di aver coerentemente mantenuto in questi anni una posizione di difesa dell’Authority, tant’è che il 19 luglio avevamo loro rivolto un appello perché intercedessero presso il Ministro alle Infrastrutture, esponente del loro stesso movimento. E così è stato”

Tuttavia la proposta così come è stata formulata rischia di arenarsi. Infatti, come già accennato, la sedicesima Autorità di sistema portuale andrebbe ad includere non soltanto i porti della città metropolitana di Messina, ma anche quelli di Villa San Giovanni e Reggio Calabria. È chiaro che a tale progetto si opporranno con tutte le loro forze i suddetti comuni calabresi, che per ovvi motivi sono interessati a rimanere sotto la gestione dell’Authority con sede a Gioia Tauro: “Proporre, come hanno fatto i 5 Stelle e anche la Siracusano di Forza Italia, un’Autorità di sistema portuale che includa oltre ai porti messinesi anche quelli di Villa San Giovanni e Reggio Calabria, rischia di bloccare tutto l’iter perché si scontrerebbe contro la ovvia opposizione della Regione Calabria. – spiega il portavoce di CapitaleMessina – E non è neanche necessario proporlo. Il sistema dei porti messinesi, Messina porto storico, Tremestieri, Rada S. Francesco, Milazzo, Giammoro, lo diciamo da sempre e non siamo i soli, ha i numeri e le caratteristiche di un ‘sistema portuale complesso’ che nulla ha da invidiare alle altre realtà rimaste sede di Autorità di sistema portuale. Senza dimenticare la specificità della nostra area, snodo logistico per le continuità territoriale con il Continente e le isole minori”.

Tra l’altro Salmeri mette in evidenza che quella di un’Autorità di sistema portuale che veda la sola presenza dei porti messinesi è tutt’altro che impossibile. Infatti, date le ottime performance registrate negli ultimi anni dai porti in questione, non è inverosimile che il governo nazionale dia il via libera a un’Authority interamente gestita dalla città metropolitana di Messina: “Un sistema che esprime performances di tutto rispetto: – prosegue Salmeri – nel 2017, il porto di Messina ha movimentato 11 milioni di passeggeri, confermando il proprio primato assoluto nel settore fra i porti italiani. Il sistema portuale di Messina e Milazzo ha, inoltre, complessivamente movimentato merci per quasi 27 milioni di tonnellate, di cui oltre 20 milioni di rinfuse liquide attestandosi al quinto posto tra i porti italiani. Il traffico di automezzi sullo Stretto di Messina si attesta, nell’ultimo quadriennio, su di una media di circa 800 mila unità, mentre i passeggeri crocieristi registrano un picco nel 2017 di oltre 390 mila unità. I collegamenti con le isole minori, infine, servono 14.000 abitanti, 600.000 turisti annuali e quasi 97.000 veicoli. Come risulta evidente, includere i porti calabresi non aggiunge nulla, rischia solo di far arenare l’istituzione della 16ma Autorità di sistema portuale dello Stretto, di Milazzo e dell’arcipelago delle Eolie”.

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