Cda partecipate, Sorbello a De Luca: “Che fine ha fatto l’amministratore unico?”

Creare un amministratore unico per le partecipate, così come previsto dalla Legge-Madia, ecco uno degli obiettivi che si era prefissato il sindaco Cateno De Luca dopo l’ultima campagna elettorale. I fatti, però, raccontano di un rinnovo di tutti i consigli d’amministrazione delle tre principali societĂ  partecipate, decisione che cozza con quanto piĂą volte annunciato dal primo cittadino. Su questo punto si sofferma il consigliere comunale, Salvatore Sorbello, che in un’interrogazione scrive: “Ritenuto che  il cd “Decreto-Madia”, con successive modifiche, prevede, tralaltro, la possibilitĂ  per le Partecipate di eliminare i Consigli di amministrazione e nominare un Amministratore Delegato, posto che in ossequio al suindicato decreto, le nomine dei componenti debbano avvenire nel pieno rispetto dei principi di indipendenza e competenza”.

L’esponente del Gruppo Misto aggiunge: “rilevato che non si è proceduto alla nomina di un amministratore unico delle Società Partecipate, evenienza che avrebbe esplicato  finalità di semplificazione ed economicità, peraltro, in linea con il Suo programma elettorale, orientato alla eliminazione degli sprechi ed all’accorpamento delle partecipate in una Società Multiservizi, si chiede di sapere quali sono le ragioni che hanno indotto a non procedere più alla annunciata nomina di un amministratore unico e, scelta la via dei CDA, quali sono stati i criteri ed i principi adottati nel rispetto del menzionato Decreto. Si chiede, infine, previo consenso degli interessati, la pubblicazione dei curricula presentati da tutti gli aspiranti alla carica di consiglieri di amministrazione sul sito istituzionale del Comune di Messina”.

 

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