Cambio guardia al Teatro Messina, Caruso vestirà Presidenza il 3 agosto. Cda non può proporre Sovrintendente senza decreto Pappalardo

Mentre il Teatro di Messina potrĂ  festeggiare, giĂ  da domani – venerdì 3 agosto, l’insediamento del nuovo Presidente Enzo Caruso, docente di Matematica e fisica oltre che direttore artistico della X Edizione dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, la questione Sovrintendente resta appesa al palo, a causa di una scadenza di mandato di Egidio Bernava, superata giĂ  lo scorso 27 luglio. Lo Statuto prevede che il Sovrintendente resti in carica fino all’avvicendarsi del nuovo nominato dall’Assessorato regionale allo Spettacolo e Turismo ma questo a sua volta sostiene di non potersi pronunciare, se non prima riceve una indicazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La Regione nel frattempo ha insistito sulla diatriba del nominativo che deve essere proposto dal Cda inviando un sollecito scritto proprio due giorni fa all’Ente Vittorio Emanuele. Peccato che l’organo burocratico debba a sua volta essere confermato dall’esponente di Giunta Pappalardo con decreto assessoriale. In sostanza un cane che si morde la coda. L’assessorato tramite l’Ufficio di Gabinetto, da noi contattato in questi giorni, dichiara che non è pervenuta alcuna proposta a Palermo, nonostante sia trapelata l’esistenza di qualche soggetto che si è fatto avanti tra le mura del Teatro per ricoprire questo ruolo. La nomina del Sovrintendente passa da una selezione del Cda in base ai curricula arrivati e da qui si individua un nome che va segnalato ed inviato all’Assessore. Senza questa fase procedurale, non si può esprimere alcuna preferenza. SE il Cda non è in grado di sottoporre alcun nome al delegato al ramo Pappalardo, deve darne comunicazione ufficiale. Ed è qui che la faccenda si complica.

Il Cda attualmente è stato solo designato dal Sindaco Metropolitano De Luca che ha indicato il nome di Giuseppe Ministeri in quota Palazzo dei Leoni, oltre al Presidente Caruso già formalizzato. Anche questa squadra deve essere ratificata tramite provvedimento della Regione. L’assessore non può scavalcare lo Statuto e deve fare ciò che prevede la normativa, su questo l’Ufficio di Gabinetto è stato molto limpido. E’ vero che il Sovrintendente è riuscito a presentare i bilanci in extremis il giorno antecedente alla sua scadenza in proroga ovvero il 26 luglio ma il resto va formulato con il nuovo Cda. I debiti accumulati in passato sono stati numerosi ma ad oggi il benessere del Teatro sembra salvaguardato e la sua salute sembra risanata, essendo capace di accedere anche al Fondo di Rotazione.

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