Il Messina corre alla cittadella con Sarcone, Sciotto prepara il sogno ripescaggio

Tanti under, qualche acquisto e diversi profili in prova, tutti agli ordini di mister Raffaele: primi giorni di preparazione in vista della prossima stagione per la seconda edizione dell’Acr targato Pietro Sciotto. Ad accogliere le prime sgambate dei peloritani le eccellenti strutture di allenamento della cittadella universitaria, sita all’Annunziata.

Ieri il primo giorno di ritiro. I convocati si sono ritrovati nel pomeriggio e dopo i saluti e la sistemazione logistica, il tecnico ex Igea Virtus ha radunato i giocatori nella palestra per eseguire dei test atletici conoscitivi, proseguiti poi sul campo. Nella mattinata di oggi ancora i ragazzi si sono dedicati prima ad alcuni esercizi svolti in palestra, per poi continuare il lavoro sul prato che ospita le gare della compagine cussina.

Colpo in entrata. Sul fronte rinforzi ufficiale l’ingaggio di Davide Sarcone, difensore classe ’99 e prodotto del settore giovanile del Crotone, ben noto a Raffaele che lo ha allenato lo scorso anno a Barcellona. L’atleta calabrese andrà ad occupare il ruolo di terzino destro. 

Lo staff che affiancherà l’allenatore intanto si arricchisce anche di due nuovi profili: si tratta dei fisioterapisti specialisti in riabilitazione motoria, Saro Cutuli e Andrea Calimeri. 

Con tecnico e società vigili sul mercato per rinforzare la rosa giù all’opera, in attesa del responso del Palazzo, il Presidente Pietro Sciotto lancia un segnale concreto a città e tifoseria preparando la somma necessaria per le due fideiussioni richieste nel caso in cui il commissario della Figc Fabbricini riapra le porte della serie C al Messina. La settimana prossima dirà quale parte prevalerà nel duello tra  Figc e Coni da un lato e il presidente della Lega di serie C Gravina dall’altro, tuttavia, dopo mesi di polemiche e timori intorno alla potenza economica della società, il patron ha impegnato in banca quel milione circa che serve per lasciare giù quest’anno la serie D.

Non resta che attendere e sperare.

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