Sciopero Poste di un mese dal 22 luglio, è normale? Clienti furiosi per scadenza pagamenti e file “indigeribili”. In un ufficio solo 2 sportelli su 9 funzionanti

È stato dichiarato un mese di sciopero in tutti gli Uffici Postali dallo scorso 23 luglio al prossimo 22 agosto con tanto di cartelli di avviso in esposizione per la clientela. Ma non dovrebbero essere assicurati i servizi minimi essenziali sindacali per ogni attività pubblica che si dice in stato di agitazione? Ci chiediamo se sia normale che la protesta di sportellisti e personale precario a tempo determinato si debba imbastire durante un periodo di scadenze di pagamenti.

Questa è la situazione di alcune sedi centrali della città. Noi vi mostriamo quella della Succursale 18 a Largo San Giacomo dove su 9 sportelli ne funzionano 2 quindi con due dipendenti in servizio. Simile la condizione degli Uffici di Corso Cavour e di via Ettore Lombardo Pellegrino. Sul cartello si legge a causa dell’agitazione sindacale il servizio nei confronti dell’utenza potrebbe non essere garantito anche al termine dell’orario d’apertura, nonostante la presenza nei locali pubblici. Insomma, anche si è sorbito una coda di due ore verrà buttato fuori.

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