Torrenovese-Cannuni: “Questione di feeling…”

La mia decisione di rimanere a Torrenova l’avevo¬†maturata sin¬†al momento del¬†triplice fischio finale della finale play-off. Aspettavo solo di incontrare la dirigenza per concludere l’accordo. Qui¬†c’√® un progetto duraturo¬†frutto di¬†un ambiente ideale per fare calcio….“.

Parole e musica di Paolo Cannuni,¬† a poche ore da distanza dall’ufficializzazione del¬†rinnovo del sodalizio con la Nuova Polisportiva Torrenovese. Un “matrimonio” che sembra¬†destinato a durare per lungo tempo, a giudicare dal tenore delle dichiarazioni rilasciate dal forte attaccante nativo di Barcellona. “Mi hanno molto gratificato le parole del sindaco¬†Castrovinci¬†che mi considera¬†ormai un torrenovese a tutti gli effetti. Alla luce di questo e del feeling con dirigenza, allenatore e compagni,¬†non avrei¬†mai potuto¬†andarmene pur essendomi arrivate diverse richieste.¬†A parte ci√≤, chi mi conosce poi¬†sa che io do’ sempre la priorit√† all’ultima formazione in cui ho militato”.

A Torrenova insomma ci sono le condizioni per¬†fare bene: “La societ√† – prosegue Cannuni – sta lavorando per allestire senza grandi spese una squadra “simpatica” in grado di affrontare un dignitoso torneo di Promozione. In pi√Ļ quest’anno verranno completati gli spogliatoi dell’impianto sportivo, sul quale in un futuro non lontano verr√† impiantato un campo di ultima generazione”.

Il bomber a quasi 39 anni (li compir√† a novembre) si sente ancora in grado di fare la differenza: “Se non avessi vinto i play-off mi sarei ritirato –¬†confessa¬†-.¬†E invece quest’ulteriore salto di categoria ha mantenuto alta la mia voglia di lottare. Se alla mia et√†, in finale play-off,¬†mi sentivo quasi¬†come se stessi volando il merito √® tutto¬†di mister Sarino Salmeri, da sempre¬†il mio preparatore personale, col quale da luned√¨ mi rimetter√≤ al lavoro sostenendo una sorta di “pre-preparazione” – con l’ok di mister Alessio¬†Di Marco –¬†prima di aggregarmi alla squadra a fine agosto. Io, da parte mia, ci metto una vita sana¬†all’insegna di una dieta ferrea. Anzi,¬†per le mie abitudini¬†i festeggiamenti per il salto¬†in Promozione protrattisi sino a qualche settimana fa sono durati anche troppo….”

In vista del” varo dei gironi per¬†la¬†stagione 2018/19, Paolo Cannuni esprime un sentito¬†auspicio: “Mi auguro che la Figc allestisca un girone di Promozione tutto messinese. Ci√≤ ci¬†consentirebbe di divertirci maggiormente e¬†portare pi√Ļ persone sugli spalti,¬†ma anche¬†di evitare¬†trasferte¬†costose e sacrificanti soprattutto per chi¬†√® costretto ad abbandonare anzitempo il posto di lavoro. Ricordo ancora con piacere i tempi in cui non esisteva ancora l’Eccellenza (varata per la prima volta nel 1990/91, ndr) e dalla Promozione si passava direttamente alla Serie D: c’era meno squadre ma non ricordo ritiri a stagione in corso“.

L’attaccante peloritano non vede una crisi economica alla base delle difficolt√† del calcio siciliano. “Se la gente preferisce spendere per un abbonamento a Sky,¬†pi√Ļ costoso¬†che seguire la squadra del proprio paese che gioca a pochi km. di distanza, ci√≤ significa che non c’√® una carenza finanziaria. Tutto questo – √®¬†la ricetta di Cannuni¬†– secondo me si pu√≤ evitare solo aggregando gli appassionati del¬†calcio locale¬†e il modo migliore consiste nell’evitare di dividere le squadre messinesi costringendole a giocare nel palermitano o nel catanese”.

Nell’immagine Paolo Cannuni (Foto pagina facebook Nuova Polisportiva Torrenovese)

 

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