Capo Peloro “arredato” dai rifiuti e conducenti spericolati, ex consigliere Sanò: “Spero in zona pedoni e decoro per economia locale”

“Fa male al cuore uscire di casa e vedere il villaggio di Torre Faro invaso dall’immondizia, sembra assurdo che non si faccia in tempo a bonificare una discarica abusiva che si riforma, ma è ancora più doloroso non riuscire a fare una passeggiata tra le vie del paese senza rischiare di essere investiti o peggio pensare a tutti i gas di scarico, che i nostri bambini inalano passivamente nei loro passeggini. A scanso di equivoci, le stesse considerazioni le ho sempre fatte anche all’Amministrazione precedente”. Così, l’ex consigliere della VI Circoscrizione Giuseppe Sanò esorta la compagine neo insediata di Cateno De Luca ad agire sul borgo marinaro, in cui peraltro lui abita e vive e sulla riviera nord di Messina che accoglie vacanzieri di ogni genere, dove le seconde case dei residenti si popolano e fortunatamente anche la ricettività turistica cambia passo.

“Caro Sindaco, per meriti legati esclusivamente alla generositĂ  della natura, la Riserva di Capo Peloro è considerata una delle localitĂ  piĂą ambite della cittĂ , un po’ come la sua amata Santa Teresa – incalza Sanò -. Ho sempre ritenuto ed in passato l’ho anche scritto, che le risorse economiche da destinare al decoro e all’organizzazione della cittĂ , compresi i servizi di mobilitĂ  urbana, dovessero essere utilizzate tenendo conto delle prioritĂ , almeno fino a quando non si disponga di maggiori investimenti. Sì, è vero, non ricopro piĂą cariche istituzionali, ma non per questo ho smesso di avere un pensiero critico. Ritengo, che chi come me, si sia speso per la propria cittĂ , per il proprio territorio, non possa smettere di prendere parte alla vita politica, diversamente vorrebbe dire avere perseguito un interesse di scopo, legato alle circostanze. Approfitto dell’evidente vitalitĂ  del nostro nuovo Sindaco, della sua iperattivitĂ , per condividere le mie preoccupazioni”.

L’ex consigliere non vuole “entrare nel merito di quanto sta accadendo, perché ha sempre criticato chi si lascia andare a commenti assimilabili a quelli di una qualsiasi tifoseria. Non vorrebbe rassegnarsi a scrivere sempre degli stessi problemi o peggio gettare la spugna e rinunciare a sperare in quel cambiamento, che abbiamo sentito in tutti i comizi elettorali dei mesi scorsi.

“Queste poche considerazioni sarebbero bastevoli a far emergere l’importanza di programmare investimenti sul territorio, così da consolidare ed incrementare i flussi turistici, che indubbiamente sono influenzati negativamente dallo stato di degrado in cui versano., con la quale ho partecipato alla recente competizione elettorale, proprio perché, come ho già sottolineato in premessa, chi ama il proprio territorio lo fa sempre e comunque, indipendentemente dal proprio credo politico, come amano dire i suoi fans, senza se e senza ma. Dunque, a stagione estiva inoltrata, ritenendolo prioritario per l’economia locale e per la vivibilità dei luoghi, chiedo al mio nuovo Sindaco, Cateno De Luca, di sapere come intende intervenire sul decoro rivierasco, compresa la raccolta “differenziata” ove già presente e la caotica viabilità estiva, che rende invivibile il borgo marinaro di Torre Faro, così come altri villaggi della zona nord”.

Sanò sarebbe felice di apprendere anche, che nei progetti di Palazzo Zanca, sia presente una qualsivoglia idea di isola pedonale estiva, che permetterebbe di vivere il paese in sicurezza e con spensieratezza. Infine, “augura al Sindaco buon lavoro ed ai mie concittadini di trascorrere delle serene ferie estive, pregandoli di immaginare di trovarsi in una di quelle località turistiche di cui conservano i ricordi migliori, quelle dove non si buttano carte in terra, non si lasciano bottiglie di birra in spiaggia e non si rinnovano gli arredi delle villette gettando tutto il démodé ai margini dei cassonetti”.

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