PON Inclusione, la Barrile incalza l’amministrazione: “Non si può perdere ulteriore tempo”

Il Comune rischia di trovarsi di trovarsi indietro nella gestione dei fondi PON Inclusione. A lanciare il grid dall’allarme e la presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, che scrive al sindaco De Luca e all’assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Calafioroe: “Nell’ottica di un comune interesse riguardante il benessere dei cittadini fruitori dei Servizi Sociali, con un occhio particolare rivolto alla grave emergenza occupazionale della nostra città e, soprattutto, nella dovuta collaborazione istituzionale, si chiede di conoscere lo stato dell’arte relativo al PON “Inclusione” – Avviso 3/2016 del Ministero del Lavoro. Il Bando (novembre 2017) relativo all’assunzione delle figure necessarie al buon esito delle procedure di attuazione del Reddito di Inclusione, misura unica nazionale parziale di contrasto alla povertà pienamente operativa dall’1/12/2017, ha prodotto la graduatoria dei ventisei Assistenti Sociali, necessari al raggiungimento degli obiettivi, solo il 9/04/2018 con pubblicazione il 26/05/2018. Considerando che già dall’1 luglio c.a. il REI è divenuta misura universale e che, quindi, la platea degli aventi diritto si è ulteriormente e notevolmente allargata, non si comprende come si possa ancora tergiversare e non affrontare fattivamente tale blocco con azioni necessarie al buon esito delle procedure. Il REI, infatti, non è un semplice beneficio assistenzialistico  ma un “sostegno economico accompagnato da servizi personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativo. Al nucleo familiare beneficiario è richiesto un impegno ad attivarsi sulla base di un Progetto Personalizzato condiviso con i Servizi Territoriali che accompagni il nucleo verso l’autonomia”.

 La Barrile, nella sua nota, aggiunge: “Appare lapalissiano sottolineare che il Tempo assume, quindi, una funzione basilare nel processo di cambiamento della città e non si comprende la trascorsa ratio, agìta dalla precedente Amministrazione, sottesa al blocco di un’assunzione essenziale quale quella degli Assistenti Sociali e delle altre figure specialistiche previste, a fronte di procedure concorsuali già da tempo  perfezionate. Si ritiene opportuno segnalare, quindi, la necessità di assolvere, finalmente, ai necessari adempimenti finalizzati ad un’immediata assunzione dei professionisti necessari al Progetto di che trattasi”.

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