Presidenza Consiglio Comunale, per il centrodestra arriva l’ora del confronto

Dopo aver aspettato la decisione di Dino Bramanti che ha scelto di sedersi in Consiglio Comunale, per il centrodestra si apre il momento dei confronti interni. Ovviamente al centro del dibattito c’è la decisione sul nome da proporre per la presidenza del civico consesso, decisione che appare tutt’altro che semplice. Partiamo dalle certezze, l’unico nome che in questo momento circola è quello di Benedetto Vaccarino, genovesiano accanito ma che non accetterebbe altri ruoli se non quello di presidente dell’aula. Il suo nome, però, creerebbe  qualche disappunto interno, quindi meglio evitare spaccature già a inizio  mandato.

Benedetto Vaccarino

Qualche malumore però potrebbe già esserci, soprattutto tra i componenti della lista Bramanti Sindaco e Forza Italia, il primo momento di confronto dovrebbe avvenire tra stasera e domani. Poi nella giornata di venerdì si dovrebbero tirare le somme. Il problema sono i numeri, con 32 consiglieri anche il singolo voto potrebbe fare la differenza e uscire dal cilindro una candidatura che possa andar giù al Movimento 5 Stelle, a cui in ogni caso spetterebbe una vicepresidenza, non è affatto semplice. In questo scenario potrebbe comparire un alleato inaspettato (ma forse neanche tanto), come Giuseppe Picciolo.

Al momento i rapporti con il Pd non sono caldissimi, infatti Sicilia Futura non ha partecipato agli incontri della coalizione di centrosinistra. Non è un segreto che l’ex deputato regionale punti su Nino Interdonato, assessore designato dell’eventuale Giunta Saitta, ma soprattutto già vicepresidente con Emilia Barrile. Non è escluso che il centrodestra possa giungere in aiuto di Picciolo o viceversa, ancora pochi giorni e lo scenario potrebbe essere un po’ più chiaro.

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