La “bramante” notte di Cateno De Luca e poi quel liberatorio: “Non occorre il Manager Generale. Io basto, inclusivo”

Lo ha bramato non da una notte ma praticamente da un anno e mezzo, da quando a gennaio del 2017 ha annunciato di aver il merito di amministrare e di voler salire e occupare il posto piĂą autorevole in cittĂ . Diventare Sindaco di Messina e varcare la soglia del cuore del governo locale, stretto alla sua famiglia (la moglie ei due figlioletti), è per Cateno De Luca molto di piĂą di una notte “bramante”. Originario di Fiumedinisi, requisito che secondo i suoi avversari gli avrebbe precluso di ricoprire una simile carica, l’ex Primo Cittadino anche di Santa Teresa assurge ad una sorta di riscatto anche nei confronti di chi gli ha ricordato fino all’altro ieri i suoi “guai con la legge” con cui ha convissuto attraverso 14 procedimenti penali (uscito assolto) e di cui solo due gli avrebbero causato, forse un domani, la decadenza (sempre secondo la concorrenza o “i piĂą diffidenti e categorici pro Bramanti”) documentando il contrario e rinviando a sedi e tempistiche piĂą consone. Ma adesso lui vuole festeggiare per le prossime 24 ore godendosi la sensazione, questo sì, della vittoria contro il muro che è sempre stato “di gomma”, ma lo vuole concretizzare anche mettendosi a lavorare di buona lena. Il suo liberatorio “Non C’è bisogno del ruolo di Direttore Generale in questo Palazzo. Basto io!” porta con sĂ© quella sua determinazione, mista appunto a rivalsa non perchĂ© non vedeva l’ora di accaparrarsi della stanza del sindaco o della poltrona, come afferma stanotte intorno alle 3:00 ma perchĂ© vuole sistemare i conti del Comune, vuole trattare i dipendenti come amici e capire davvero da vicino come funzionano le attivitĂ  dei dirigenti del Municipio. Questi soprattutto devono essere di Messina o comunque “devono abitare in cittĂ  perchĂ© nelle emergenze ci devono essere e prestarsi subito”, specifica. “Con me, nella mia gestione di governo occorre buttare l’orologio”.

Accanto a lui nella sua comparsa a Piazza Unione Europea e in tutti i comizi, l’amico e attuale sindaco di Santa Teresa Danilo Lo Giudice che gli darĂ  il cambio nella deputazione regionale. Lo Giudice infatti non dovrĂ  rinunciare alla posizione di Primo Cittadino perchĂ© compatibile per numero di abitanti al di sotto dei 20mila mentre De Luca dovrĂ  dimettersi entro trenta giorni dalla sua ufficializzazione.

Dopo i saluti con i cittadini “smaniosi di selfie e di abbracci di congratulations”, De Luca ha convocato una riunione operativa con la sua squadra dopo le 3:30 del mattino quindi con la rappresentanza femminile Carlotta Previti assessore al Piano Strategico, Smart City e programmazione fondi extra comunali, Dafne Musolino al Contenzioso e Ambiente oltre ai Rapporti col Civico consesso da spartirsi con la collega avvocato Alessandra Calafiore che si occuperĂ  di Politiche sociali – Pari OpportunitĂ  – Politiche Agroalimentari;  poi quella maschile: Salvatore Mondello alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Risanamento, Massimo Minutoli alla Protezione Civile, Manutenzione Beni e Servizi e Cimiteri, Pippo Scattareggia allo Sport e Giovani ed Enzo Trimarchi alla Pubblica Istruzione e Cultura, ognuno con le proprie competenze e con qualche delega da limare. Nelle prossime 24 ore ci sarĂ  da nominare anche il vicesindaco. De Luca custodirĂ  per sĂ© le gravose deleghe che racchiudono in parte i doveri di tre ex assessori Signorino, Cuzzola e De Cola e del DG Le Donne quali Bilancio, Patrimonio, Partecipate, Personale, Polizia Municipale, insieme ai suoi cavalli di battaglia Casinò dei Peloritani, Ponte sullo Stretto e Antichi Mestieri.

“La nostra è e sarà una politica inclusiva e non mi interessa chi ha votato chi, per me si ricomincia da zero con chi vuole avvicinarsi a noi. Noi intanto abbiamo costruito qualcosa di notevole e posso anche cominciare a lavorare dallo sgabuzzino o dalla stanza del segretario generale – (scherzosamente) De Luca -, aspettare il bon ton istituzionale per la proclamazione. E’ sufficiente che mi apriate Palazzo Zanca

Martedì – domani dovrebbe avvenire, secondo quanto riferito da Antonio Le Donne che si è detto “disponibile a restare”. Tra poco un altro palazzo dovrĂ  essere battezzato da colui che è anche sindaco metropolitano. Quindi Palazzo dei Leoni “tocca a te” accogliere la nuova compagine.

Condividi




Change privacy settings