Una buca tira l’altra, il centro cittadino sprofonda

Spuntano come funghi dopo la pioggia e l’immancabile reticolato arancione segnala la presenza dell’ennesima buca. Messina sembra un enorme cratere con il centro cittadino sempre piĂą fragile e vulnerabile.

Particolarmente delicata è la situazione in via La Farina, dove si registrano il maggior numero di segnalazioni, segno evidente che qualcosa a livello di manutenzione non funziona.

Molto piĂą semplice provvedere con un intervento-tampone: un pezzo di ferro in verticale, un po’ di reticolato ed il gioco è fatto. La riparazione? A data da destinarsi, fondi permettendo. Questa volta non c’è neanche la speranza del Giro d’Italia… Sì perchĂ© dalla parte opposta della buca che vedete in home page l’attesa è durata quattro mesi prima di essere riparata in extremis per il passaggio della carovana rosa.

Il centro cittadino sprofonda, così dopo la voragine sul viale Europa (proprio davanti all’ospedale Piemonte) e le buche in via Santa Cecilia e Tommaso Cannizzaro, segnaliamo il pessimo stato del manto stradale in via Ugo Bassi, dov’è ben visibile l’immancabile reticolato arancione, accompagnato da un cartello che invita gli automobilisti a sfilare sulla destra.

Pericoli in ogni angolo per non parlare della via Don Blasco o delle periferie, dove le voragini non si contano piĂą e servirebbe un censimento per avere un quadro statistico della drammaticitĂ  della situazione. Meccanici e gommisti ringraziano, automobilisti e scooteristi imprecano, il Comune riuscirĂ  a mettere tutti d’accordo?

Tonino Demana

 

 

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