A Messina Uno contro Uno, ultimi fuochi di propaganda per nuovo sindaco. De Domenico: “Con Genovese nulla a che fare. E’ fantasia”

“Non capisco l’agitazione, le voci che corrono, rispetto all’apparentamento della compagine universitaria con Genovese e per riflesso con Bramanti, nella persona dell’onorevole Navarra. Parlo anche a suo nome visto che lo sento sempre anche quando io sono a Palermo e lui a Roma. Non è cambiato nulla rispetto al comunicato congiunto che spiega il nostro percorso fortificato con la coalizione. Non abbiamo adottato strategie neanche sull’indicazione di voto verso l’uno o l’altro candidato, attualmente in carica all’Ars. Oltretutto riflettendo, per questioni di opportunismo politico, forse solo qualche consigliere o aspirante tale avrebbe potuto avere questa idea di avvicinarsi a De Luca in modo più scontato ma non c’è una logica di intesa con Bramanti”. Questa è la posizione ufficiale del parlamentare regionale Franco De Domenico, in quota Partito Democratico, che sostiene di non aver modificato alcuna virgola delle dichiarazioni espresse, unitamente al collega a Montecitorio, sulla estraneità di rapporto con Francantonio Genovese & Family.

In definitiva, il motore immobile su cui si sarebbe impalcata tutta la polemica di Cateno De Luca ma anche di altri come lo stesso Antonio Saitta, candidato a sindaco del Centrosinistra, ovvero la presenza “quasi eterea” di Genovese – ex deputato nazionale ha aleggiato per tutta la campagna elettorale, giunta agli ultimissimi fuochi prima del silenzio di mezzanotte. Ma il problema non è l’aleggiare del personaggio politico, semmai sarebbe la “probabile manovra silenziosa” che avrebbe valicato e sfondato, secondo “pettegolezzi incrociati”, la dinamica della “congiunzione tecnica” di partito. In soldoni, l’apparentamento si sarebbe dovuto verificare formalmente entro domenica scorsa, invece, nulla di tutto questo c’è stato con i riflettori puntati. Per cui sottolineiamo la domanda al rappresentante dell’Ars De Domenico ed ex Direttore Generale dell’Ateno messinese: -Forse qualche incontro colloquiale e riservato tra Navarra e Genovese c’è stato? (Confronti interni sarebbero anche fisiologici in termini di dialettica, come ci ha detto il Segretario Starvaggi)

“Non c’entriamo nulla, non abbiamo nulla a che a fare con Genovese – determinato De Domenico –. Si è creata questa fantasia della città, non si comprende su quali basi. Il nostro pensiero è delineato fin qui, lo confermiamo e ribadiamo”.       

-Potrebbe essere scattato un dialogo tra qualche consigliere della lista LiberaME, giĂ  eletto o in procinto di, lista comunque promossa da Navarra, da voi o ritiene sia stato inattuabile qualunque contatto?

“Non credo che ci sia un consigliere che si prenda la briga di farci da portavoce senza consultarci – continua De Domenico -. I candidati di questa lista erano 32, non posso rispondere per tutti loro: se dicessero fesserie, dovrebbero anche assumersi chiaramente la responsabilità di quello che dicono. Secondo me, non esiste che questa ipotesi si sia concretizzata ma tutto è possibile nella vita”.   

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