Ballottaggio, nuovo affondo di Bramanti verso De Luca: “Sta creando un brutto clima”

“La piega che sta prendendo questa campagna elettorale mi preoccupa, così come mi inquieta un clima che non rende piĂą sereno nĂ© me nĂ© i miei affetti piĂą cari. Ma piĂą di ogni altra cosa mi preoccupa il futuro di Messina, che merita di avere un sindaco che usi parole di veritĂ , parole di serietĂ , parole di concretezza. Non mi allarmano soltanto le fake-Cateno su promesse che sa di non poter mantenere, il casinò a Palazzo Zanca o i tram volanti, mi inquieta soprattutto un clima di continuo dileggio e denigrazione dell’avversario, un clima che ha esacerbato gli animi della piazza e che mi ha visto costretto, ieri, a recarmi presso le forze dell’ordine. Se inciti la piazza prima o poi ci sono rischi che vanno ben oltre gli insulti e le minacce dei leoni da tastiera che da due mesi imperversano contro me e la mia famiglia. Per questo mi sono recato in Prefettura ed in Questura per rappresentare i timori di un padre di famiglia che sinceramente vuol contribuire alla crescita di Messina, la mia cittĂ , la cittĂ  che amo ed ho appreso  che fake-Cateno,  non si è limitato nei comizi a dire fandonie sui casinò, ma, dopo aver indirizzato le solite calunnie nei miei confronti è andato oltre. Si è inventato una scorta che non esiste e che nessuna forza dell’ordine gli ha mai dato. E’ arrivato persino a dire di aver trovato manette appese alla sua porta e che sarei stato IO il mandante…..Non vorrei che la sua delirante fantasia continuasse a galoppare sempre piĂą rapidamente verso una china che è pericolosa per tutti noi. Se davvero De Luca amasse Messina come se fosse la sua cittĂ , se amasse Messina come la amo io,  avrebbe a cuore le sorti di un’amministrazione che necessita di serenitĂ  e stabilitĂ .

Sono preoccupato per le centinaia di famiglie di chi lavora nelle partecipate che il cantastorie De Luca vuole chiudere, per le migliaia di famiglie di chi lavora al Comune e nelle circoscrizioni e che non hanno alcuna possibilitĂ  di essere trasformati in “croupier”. Sono preoccupato perchĂ© senza Messinambiente, Amam, Atm, senza adeguato personale al Comune e senza circoscrizioni non potranno essere garantiti i servizi, la pulizia, il decoro. Torneremmo nell’era delle caverne. Mi preoccupa il clima di esasperazione dei toni e delle accuse verso me in ogni comizio che hanno spinto numerose persone a mandarmi messaggi inquietanti ed è questo che ho rappresentato alle forze dell’ordine. Un tempo la piazza era AgorĂ , luogo di confronto e nel quale nascevano le idee. Oggi la piazza è diventata arma da brandire contro il competitor elettorale. Il mio appello è ai messinesi, affinchè comprendano che non è con il dileggio e con le falsitĂ  che si amministra una cittĂ . Serve la veritĂ  anche se non è magari così allettante come un comizio di Cetto La Qualunque”.

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