Caos elezioni, la conta infinita dei voti mentre aumentano i sospetti

Antonio Macauda

Caos elezioni, la conta infinita dei voti mentre aumentano i sospetti

mercoledì 13 Giugno 2018 - 13:36

L’unica certezza è che al momento non vi sono certezze. La commissione elettorale questa mattina si è riunita nella sala consiliare di Palazzo Zanca per rileggere l’esito dei verbali, per affrontare di petto la questione delle incongruenze elettorali. A 72 ore dalla chiusura dei seggi non ci sono i dati definitivi delle preferenze per il Consiglio Comunale, quindici sezioni sono sotto verifica, si tratta della 42, 116,136, 151, 173, 178, 182, 188, 190, 221, 222, 240 e 248 ma ce ne sarebbero altre in cui i conti non quadrano. Nella sezione 170, ad esempio, risulterebbero 466 schede scrutinate e 786 voti, in altre parole mancherebbero all’appello 320 voti.

Al magistrato, che ha subito preso possesso della vicenda, mancherebbero i verbali e le relazioni delle sezioni 158 (Cesare Battisti) e 193 (Beata Eustochia). Poi c’è il caso, definito “anomalo” da più parti, delle 114 schede nulle della sezione 198 (Elio Vittorini). Infine ci sarebbe anche il caso di una sezione in cui risulterebbero più voti che votanti: una situazione davvero kafkiana. L’immagine della Digos presente ieri sera a Palazzo Zanca rende bene l’idea di cosa sta accadendo in queste ore frenetiche, in cui si susseguono notizie che però potrebbero non essere definitive. Il magistrato ha convocato per la mattinata odierna i 15 presidenti delle sezioni incriminate per un’audizione affinchè venga chiarita l’origine di queste incongruenze, mentre qualche altro presidente sarebbe già stato definito irraggiungibile.

Dalla parte ci sono gli altri presidenti di seggio, quelli che ritengono di aver svolto in modo corretto il proprio lavoro onorando il proprio ruolo, nonostante delle condizioni di lavoro a dir poco precarie, così come denunciato dal comitato autonomo dei presidenti ieri pomeriggio nella nota firmata da Carmelo Crisafulli. Probabilmente siamo davanti ad una catastrofe annunciata, visto che molti presidenti hanno fatto il loro esordio proprio in occasione di questa tornata elettorale, un madornale errore visto che le amministrative sono storicamente le elezioni più stancanti e snervanti e quindi un pò d’esperienza in più al servizio della causa avrebbe fatto comodo. Al momento non si sa se la Procura aprirà un’inchiesta, ne se saranno invalidate le oltre 7mila schede incriminate e che potrebbero anche cambiare gli scenari politici, ad esempio si parla di un seggio di troppo assegnato a Forza Italia e che invece dovrebbe andare a Diventerà Bellissima. Uno scenario increscioso, che già ha già fatto addensare più di una nube sulla legittimità di questa tornata elettorale.