Presidenza V Quartiere, Corica – Lega: “E’ battaglia di dignità. La scelta è il futuro senza padroni”

Riqualificare una Circoscrizione partendo da un villaggio, da una arteria densamente abitata come la via Palermo vuol dire costruire dignità di una popolazione e delle sue attività.  Il candidato alla Presidenza del V Quartiere, in quota Noi con Salvini, Andrea Corica, conosce a menadito il circondario in cui ha sempre soggiornato e operato e a cui è affezionato non come uomo appartenente ad uno schieramento partitico ma, innanzitutto, come cittadino che tiene ad una realtà in cui è immerso. La sua è una prima candidatura assoluta e punta già alla carica circoscrizionale più prestigiosa proprio perché, come declama nel suo slogan, intende accreditare idee, cuore e coraggio, non per avere uno stipendio “blindato” per cinque anni ma per essere portavoce di una politica che contesta le candidature calate dall’alto e che coinvolge i residenti, i suoi conterranei nella scelte di sviluppo e di crescita nella qualità della vita.

Classe ’77, libero professionista in qualità di amministratore di immobili condominiali e titolare di un patronato, il competitor presidente Corica pensa agli spazi da recuperare, a volte inutilizzati, a volte esclusivamente mal gestiti. Uno su tutti Villa Sabin dove è palese anche un problema di sicurezza, dove ci si dovrebbe preoccupare anche a fare jogging per le “brutte frequentazioni”; ancora piazzetta Ritiro dove è assente la pubblica illuminazione, la piazzetta di Fondo Basile (vicino alla chiesa Santa Chiara) nei pressi dell’ex Istituto “Marconi” (anche questo ormai svuotato e non fruibile perché di proprietà dell’ex Provincia). “Ci vorrebbe una valorizzazione costante del Monastero della Badiazza e non a fasi alterne, come è successo negli ultimi tempi – tuona Corica -. Quella zona ha di nuovo brillato, grazie all’interessamento dell’associazione ‘Il Centauro’ del dr. Matteo Allone che peraltro si occupa di pet therapy e avrebbe bisogno di maggiori aree per questo scopo. Il percorso è stato ripristinato con la Forestale ma occorre un intervento del privato più che del pubblico. Abbiamo constatato che il pubblico ha per esempio fallito al Forte Ogliastri, un luogo invidiabile, in questo momento nelle mani del Comune, completamente degradato. Concesso ad associazioni qualificate nel settore della produzione di eventi e manifestazioni, potrebbe essere un riferimento eccezionale per tutto il V Quartiere, com’è stato in parte per il forte San Jachiddu. In questo posto, è necessaria una messa a norma anche lungo la strada che lo collega al viale Giostra. E la viabilità è un’altra nota dolente che non va solo posta all’attenzione della nuova Amministrazione ma andrebbe rivoluzionata con piccoli – gravosi accorgimenti”.

“Sul viale Giostra per esempio i cartelli stradali sono stati devastati persino da colpi di proiettile e nella migliore delle ipotesi divelti. La via Palermo alta dovrebbe diventare a senso unico di marcia procedendo verso l’alto dall’incrocio con il Viale Regina Elena, ad angolo con l’Istituto delle Ancelle Riparatrici. Il Viadotto Ritiro perde detriti nonostante sotto ci siano numerose attività commerciali tra bar, punti di ristorazione, tabacchini e una sessantina di famiglie in vari agglomerati tra palazzine anche a cinque piani o case singole. A tutti è pervenuta comunicazione di sgombero ma non la tempistica da parte dell’Ente appaltante che è Palazzo Zanca. L’assessore De Cola sosteneva che l’avvenimento si sarebbe realizzato lo scorso maggio invece per il momento solo lavori giorno e notte. Considerando che l’accesso del cantiere si trova lungo la via Palermo, vicino alla sede dell’Amam, è un continuo pericolo e disagio per chi risiede in quelle frazioni di strada.

Il problema di Casa Nostra è un cavallo di battaglia di quella zona. Non si può escogitare di ripristinare un altro rione così popoloso senza pensare di dover mettere in funzione l’impianto d’illuminazione pubblica. Questo è stato installato e collaudato ma mai azionato. Una volta si parla di contenzioso con la ditta, un’altra volta di Regione, non si capisce ad oggi la verità. Il fatto rispecchia la cartina tornasole dell’Amministrazione Accorinti. Come la scuola ex Foscolo che è ancora un effetto tampone dell’emergenza abitativa.Esistono moltissime botteghe sfitte dello Iacp, murate e non, che potrebbero essere utilizzate senza dare corsie preferenziali a nessuno. Il censimento dovrebbe  eseguito anche per questo motivo. L’ex Anfass è nella stessa situazione occupato quando potrebbe essere riconvertito in centro di aggregazione giovanile. Non essendoci spazio nella scuola, fruiamo dell’istituto anche per creare uno sportello socio – assistenziale di consulenza legale. Gli anziani non sanno dove andare per una semplice giocata a carte. Fortunatamente i bambini riescono ad essere intercettati dalla parrocchia San Matteo che fa molto per il territorio ma anche Ritiro e San Gabriele. Se non fosse per l’opera mirata degli istituti religiosi e di ulteriori associazioni di volontariato, ci sarebbe ancora più degrado. Negli ultimi 15 anni dobbiamo a loro un minimo di ripresa per esempio grazie al laboratorio teatrale nella chiesa di Ritiro con Padre Roberto Scolaro. A fare la sua parte di aggregazione sociale anche il campo di calcio a 9 ‘Giovanni XXIII’ riqualificato dal Csi”.

La fan “più incisiva” del candidato presidente Corica è la piccola figlia acquisita Ambra Lanfranchi (in foto con la sua compagna).

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