Accorinti destina 100mila euro del suo stipendio di 5 anni: dai canestri da basket ai defibrillatori nei quartieri

Centomila euro è la cifra tonda che il sindaco di Messina uscente Renato Accorinti donerà alla “sua” città partendo dall’accantonamento annunciato di una frazione del suo stipendio di ben cinque anni di legislatura. Per chi ancora si chiede cosa avrebbe fatto il leader di Palazzo Zanca con il taglio del suo compenso e per chi dubitava addirittura che lo avrebbe effettivamente messo da parte, questa mattina sarà sodisfatto. Non si fanno nomi precisi dei destinatari a cui devolvere la somma consistente perché si sarebbe potuto pensare a un do ut des in clima elettorale e sappiamo che lo staff accorintiano ha sempre fugato questa filosofia di vita oltre che di condotta. Il destinatario principale è la realtà peloritana dai progetti sui campi educativi, allo sport, dalla salute all’aggregazione.

“Mi sono espresso – argomenta il Primo Cittadino attualmente in carica – nei termini della donazione sin dall’inizio perché ho vissuto tante battaglie sociali per la città e non ho mai avuto un incarico così delicato e importante. Ma è giusto che ognuno che guadagna il proprio stipendio lo spenda come vuole. Non mi interessano i paragoni con gli altri ed io ho le spalle forti. Il legame con le istituzioni non si deve rompere perché è un danno gravissimo. Quando sono stato accusato di essere andato a Venezia con 3mila euro mi sono dovuto tutelare e non volevo neanche dirlo fino alla fine che ho soggiornato in un dormitoio pubblico spendendo 63 euro a notte ma le menzogne vanno spente. Tornando alla sostanza abbiamo stabilito con il commercialista che la somma è di 100mila euro messa nero su bianco ma non dirò per quale intervento ‘X’ per evitare la riflessione scontata sul voto di scambio: noi possiamo solo scambiare amicizia. Pubblico, privato, associazioni di categoria, chi vuole dare un contributo è ben gradito. Non è la quantità ma come lo si fa. Solo dopo le elezioni vi diremo dove lo faremo. Comprerò delle cose che poi donerò al Comune: nella scelta c’è la storia della mia esistenza e della mia energia. Installeremo canestri in vari luoghi pubblici per far giocare a basket i giovanissimi. E’ un gesto che costa poco e che è di una bellezza che tocca il cuore e che tra l’altro in altri Paesi come gli Stati Uniti o la Jugoslavia è normalissima. Portarsi il pallone da casa come facevo io da ragazzo.  e Lo stesso si può fare con altri sport quali la pallavolo e il calcio. Montare la rete o la porta da gioco in delle aree selezionate, d’estate e d’inverno. Ho donato dei palloni da rugby ad un’associazione di Catania che si occupa di  questa disciplina ma anche di cultura a cui hanno bruciato l’impianto e la biblioteca. La mia associazione sportiva che si chiamava Movimento non violento faceva questo, parlava di temi sociali. Regalerò a tutti gli istituti comprensivi e alle scuole superiori i film in Dvd ‘L’attimo fuggente’ e I cento passi’ che devono essere l’emblema della crescita spirituale e critica per il cambiamento. Tengo agli ultimi, offrire un premio o borse di studio anche ai Rom che rappresentano il gruppo più martoriato della storia”.

E ancora il concetto di salute diffusa per esempio quando l’Ordine dei Farmacisti ci ha regalato un defibrillatore. “Fare diventare la città cardioprotetta. Con i medici del 118 c’è un accordo: hanno dato la disponibilità a fare corsi gratuiti per utilizzare i defibrillatori che distribuiremo nel territorio. Una ventina costerà circa 30mila euro secondo i calcoli portati nella Commissione consiliare Sanità, quelli con la colonnina circa 1800 Euro, gli altri circa 800. Mi preme in tutti in quartieri. Antonio Presti della fondazione Fiumara d’arte vuole lavorare con noi per la cultura insieme all’assessorato urbanistica, politiche sociali e cultura per riqualificazione urbana compartecipazione della bellezza. Qualche mese fa ha detto sì. Con il Coni nazionale – Malagò con cui ho un ottimo rapporto, con tutti gli ordini professionali, associazioni possiamo fare moltissimo. Quando fai qualcosa è importante. Quando siamo arrivati in Amministrazione c’erano solo 10 aree acquisite da alcuni commercianti. Ora 120. Puliamo le spiagge. È l’atteggiamento che conta. Biblioteca Dario Fo. Aumenteremo i giochi per i bambini in alcune villette. Mi dispiace per il voto di scambio. La gente si allontana dalle istituzioni. Il procedimento va fatto”.

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