Nebrodi: appello di Germanà ai sindaci ed ai presidenti di 24 Consigli comunali

Redazione MessinaOggi.it

Nebrodi: appello di Germanà ai sindaci ed ai presidenti di 24 Consigli comunali

lunedì 28 Maggio 2018 - 14:06

Le problematiche relative alle continuano ad essere centro del mio impegno soprattutto in seguito ad una recente svolta La svolta giurisprudenziale che rimette in discussione i confini del Parco dei Nebrodi tocca da vicino gran parte della provincia messinese. Sulla questione  aree protette è intervenuto l’on. Nino Germanà, che si dice pronto a trattare l’argomento in Regione e in tale chiave ha indirizzato una lettera ai sindaci ed ai presidenti dei consigli comunali dei 24 Comuni interessati alla tematica.

“Nella nostra Sicilia decine di migliaia di ettari di territorio sono stati sottoposti a vincoli ambientali per condivisibili ragioni di tutela delle aree protette, ma dopo tanti anni, siamo chiamati a valutare, con obiettività’ e concretezza, i benefici reali apportati da tali vincoli alle popolazioni rispetto ai sacrifici imposti ai proprietari ed alle attività’ produttive insediati nei territori vincolati. Ho potuto constatare, anche dai dati macroeconomici delle aree interessate, che l’auspicato sviluppo turistico e socio economico connesso alla imposizione dei vincoli paesaggistici non si è avuto, e, di contro, si è registrata una regressione commerciale sia delle attività agricole che commerciali di quei territori; per non parlare della recessione del settore edilizio colpito dall’ ingessamento dei piani regolatori dei Comuni interessati.
Di recente si è registrata una significativa svolta giurisprudenziale innescata anche grazie alle ricerche ed alle intuizioni dell’avv. Di Giunta del foro di Catania che, rappresentando innanzi al massimo consesso di Giustizia amministrativa, le problematiche delle aree protette siciliane ha ottenuto una sentenza insperata dai più: i confini del Parco dei Nebrodi dovranno essere revisionati alla luce degli interessi delle comunità interessate.
Il principio su cui si fonda la decisione del CGA è esportabile a tutte le aree protette e , quindi, anche al vostro Comune.
Pertanto , oltre ad assicurarvi l’impegno concreto sulla questione dell’intero governo della Regione, che a differenza della passata gestione , avrà’ un approccio diametralmente opposto, bilanciando l’interesse dei territori e delle imprese con quelle della conservazione della natura e considerando la tutela non in termini di estensione ma delle qualità naturali dei beni da proteggere, Vi rinnovo il mio impegno e la mia disponibilità a supportare i vostri Enti qualora decidiate di incamminarvi in un percorso di revisione dei vincoli che riguardano il Vostro territorio”.