Saitta sogna una Messina pensata per i giovani

Un argomento nevralgico all’interno del dibattito elettorale non può non essere il destino dei giovani messinesi, formazione, crescita e occupazione delle nuove leve, le prime vittime di una crisi cittadina senza precedenti, come testimoniano gli elevati tassi di disoccupazione e emigrazione riguardanti aventi come assolute protagoniste le ultime generazioni. Parte delle responsabilitĂ  ricadono su una classe politica che, tanto a livello locale quanto ai piĂą ampi confini nazionali, si è allontanata da coloro i quali rappresentano la Messina, la Sicilia, l’Italia del domani. Il candidato del centrosinistra, Antonio Saitta, tra le missioni che il futuro primo cittadino dovrĂ  sposare annovera in particolar modo la necessitĂ  di portare avanti una politica di riavvicinamento delle Istituzioni nei confronti dei giovani, facilitare un loro inserimento nella vita cittadina e nell’attivitĂ  della pubblica amministrazione: “Dobbiamo coinvolgere i giovani nelle decisioni e nei progetti, perchè per avere una cittĂ  forte domani, occorre costruire da subito una generazione che capisca come la vita pubblica sia impegno e possibilitĂ  di cambiamento”. 

Come ? “Per fare ciò – prosegue il candidato- occorre completare l’iter che realizzi un filo diretto con Consulte scolastiche e giovanili. Va organizzato e promosso un Servizio Civile negli spazi verdi di Messina, negli uffici comunali, nei campi sportivi, a salvaguardia delle infrastrutture e del patrimonio artistico, che coinvolga i giovani, partendo da quelli in maggiore difficoltĂ . Bisogna essere pronti a realizzare azioni di promozione di tutti i programmi europei che possano portare risorse e nuove possibilitĂ .
Messina, inoltre – conclude Saitta – deve avere una vita notturna ricca, creativa e ordinata, al pari delle altre grandi cittĂ . Eppure oggi, al calar della sera, le strade della cittĂ  si riempiono di gente in modo disordinato, soprattutto giovani, causando spesso disagi a molti residenti. Per ovviare a questi problemi immagino un sindaco della notte, che possa occuparsi delle esigenze dei fruitori della movida, di quelle dei residenti e degli operatori economici”.

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