M5S contro voto clientelare. Sciacca: “Consolideremo paesi alluvionati. Rossitto come Fenech voleva di più, accolta da altri”

“Non si può più accettare che la refezione scolastica dei bimbi sia ferma per bandi improponibili e che le pratiche di piccole concessioni dei residenti siano sepolte. Tra gli assessorati abbiamo messo quello della semplificazione dei procedimenti. Poi c’è l’assessorato alle periferie. Disagio ambientale e dei trasporti e periferie assistenziali sono nelle nostre riflessioni. Valorizzeremo impianti sportivi. Seguiteremo a programmare le attività di ogni cittadino. Ci opponiamo al voto mafioso con ogni sorta di avvicinamento clientelare. Le scuole avranno supporto di legalità. Sciacca è stato già esempio di buona amministrazione. Ha preso in mano la situazione post alluvione. Dobbiamo dedicare a Simone Neri il nostro applauso. I soccorsi sono stati gestito come si potevano. Logica, buonsenso e prevenzione. Non dobbiamo ricordarci dei luoghi a rischio idrogeologico, comunque posizionati per loro natura in zone collinari, dopo il terremoto o l’alluvione ma prima che la calamità accada. È stato bravo e lo abbiamo candidato per questo”. Questo è l’esordio del deputato all’Ars Antonio De Luca, inserito anche nella Commissione Antimafia, che ha inaugurato, questa mattina a Palazzo Zanca, la campagna elettorale delle Amministrative con Gaetano Sciacca sindaco di Messina.

“Dieci punti sono l’equivalente del nostro piano d’azione, non progetti inattuabili – interviene Sciacca -. E’ vero: ho svolto tanto ruoli, ho parlato in tanti contesti. Mi riempie di orgoglio parlate ai cittadino. Giampilieri alluvionato: quelle periferie dovrebbero essere mutuate per il resto della città. Non vogliamo qualunquismo, non quella del buon padre di famiglia che vive alla giornata. Si devono fare ragionamenti sostenibili. Chi vuole fare in questo palazzo simbolo il casinò mi scoraggia e mi inquieta. Potremmo mettere in sicurezza Giampilieri e Altolia dove a monte abbiamo disegnato opere idrauliche. Abbiamo voluto fare un decalogo per semplificare. Abbiamo voluto ridurre gli stabili sfitti abbattendo anche i passivi che ammontano a 2 milioni e 300mila euro. Risparmieremo con l’energia se noi facessimo in modo che le scuole e le pompe di sollevamento dell’Amam funzionassero con i pannelli fotovoltaici. Daremo i soldi tagliati dal mio stipendio al sociale. Dovremo rinnovare la macchina burocratica. Ma non possono potarvi il gioco d’azzardo che già incombe e mortifica in questa comprensorio. Fare un ufficio unico per le piccole autorizzazioni edilizie che fanno penare il cittadino ordinario. Messina è una città unica per bellezze storiche, di tradizione e paesaggistiche. Basterebbe sponsorizzarla con criteri e  stile corretti con appositi siti web, guide e riviste turistiche. Ancora c’è il Jolly hotel segnato nelle rubriche vacanziere come struttura alberghiera o un ristorante neppure esiste più fisicamente. Saremo capaci di creare turismo enogastronomico, balneare, culturale, collinare. Tour sulla feluca aiuta ad emozionare gli stessi nostri cittadini. Noi abbiamo la nostra Tour Eiffel. Noi non vogliamo progetti avvenieristici. Chi ha voluto dei politici l’accorpamento con Gioia Tauro? Con tutto il rispetto per Gioia noi dobbiamo pensare alla nostra costruzione. Siamo ricchi e non lo sappiamo. Ex magazzini generale, ex silos granai, villaggio Unrra, centro polifunzionale a Santa Lucia dove rubano continuamente pezzi d’arredo. Noi vorremmo darli alle associazioni, apriamo le porte a chi presenta idee e speranza. Solo il lavoro dà dignità”.

La Senatrice Grazia D’Angelo: “Noi presentiamo la lista certificata che affiancherà Sciacca con gli strumenti e i principi indicati nel programma. Compaiono soggetti differenti col proprio trascorso professionale. Comunque chi è predisposto e vuol far politica può farla. Rivolgiamo un occhio all’integrità morale: dal tecnico sportivo, al geometra al dottore commercialista. Dobbiamo metter al centro la comunità. Noi abbiamo una sola lista, senza fare accozzaglia di personalità. Abbiamo obiettivo politico univoco, da qualcuno definito linea troppa dura che è il nostro punto di forza per risollevare il nostro Paese, la nostra città. Abbiamo a cuore l’interesse dei nostri figli e parlo da mamma. La squadra di candidati è qui oggi, qualcuno impegnato con lavoro, trattandosi di professionisti. Noi siamo convinti che a livello nazionale quello che sta succedendo non ci penalizzerà. L’apparentamento con la Lega per far si che si realizzi il programma non si può estendere a livello territoriale. E’ emerso fortemente anche nei gazebo. Il 90% ha firmato. Quando ancora il movimento non c’era al Governo, qui c’erano i Grilli dello Stretto che affermano la nostra identità”.

Sciacca su Rossitto: “Il nostro assessore designato, la Presidente de ‘Gli Invisibili’, non si è sentita garantita in quello che voleva ed è stata ospitata da Bramanti, dunque è al pari di Lucy Fenech: anche lei voleva qualcosa da noi. Noi non eravamo d’accordo e se n’è andata da Saitta”.

De Luca dice “non ragioniamo sulle persone ma sui programmi. Gli altri non ci devono appoggiare per avere assessorati o guide di Partecipate, non ci riguarda il voto di scambio”. In merito alle firme apposte alla causa raccolta firme del deputato suo omonimo Cateno De Luca, il pentastellato sostiene che era solo un “modo di far entrare in competizione chi ha urlato ai quattro venti di poter vincere ma consapevoli che è molto molto lontano dal nostro procedere che non può essere paragonato ai sistemi dei concorrenti”.

Il Capogruppo dei 5 Stelle all’Ars Valentina Zafarana insiste che il buon percorso, anzi ottimo, del Movimento a fronte dei 20mila voti prodotti in città per le Politiche può essere solo volano di positività per questo territorio.

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