Salvacolline e Prg, De Cola: “Sciacca non legga in modo tendenzioso sentenze e strumenti urbanistici”

Contenuti dissennati del Prg vigente sono traballati o comunque sono stati “messi in discussione dall’Amministrazione Accorinti sin dal primo momento attraverso la Variante di salvaguardia ambientale detta “salva colline”, (consegnata all’ARTA il 2/8/2015). Queste le parole dell’assessore Sergio De Cola in risposta all’intervento critico e aspro del candidato sindaco del M5S Gaetano Sciacca.

“Che letture superficiali e confuse – da campagna elettorale – degli strumenti urbanistici, vigenti e in corso di redazione, e delle azioni legate alla prevenzione del rischio arrivino da candidati non addetti ai lavori può dispiacere, ma che dichiarazioni infondate e tendenziose arrivino da Gaetano Sciacca, per anni ingegnere capo del Genio Civile di Messina, dispiace e conferma che in campagna elettorale tutto può essere utilizzato e stravolto da tutti”.

“Chi ha lavorato all’interno delle istituzioni – e conosce bene procedure e tempi di attuazione – non può affermare che «al di lĂ  degli annunci del 2013, la politica di tutela del territorio promessa dall’Amministrazione non si è realizzata ed anzi si è continuato a costruire nelle zone a rischio», non può affermarlo perchĂ© conosce la determinazione palesata con l’enorme lavoro contenuto nello Schema di massima del Prg. Gli altri possono far finta di non sapere o non capire ma non un tecnico che per anni a diretto l’ufficio del Genio Civile”.

De Cola si chiede perché Gaetano Sciacca non è mai intervenuto nel dibattito di questi anni, quando i consiglieri comunali si dichiaravano “perplessi” sulla Variante di salvaguardia ambientale e chiedevano il conforto dei “tecnici” e degli “esperti”. Mi chiedo anche se si è accorto che in almeno  tre occasioni pubbliche il prof. Gasparrini ha presentato gli obiettivi del nuovo Prg che contiene esattamente le azioni di tutela, salvaguardia e rigenerazione da lui auspicate.

“Inoltre l’ing. Sciacca sa leggere e comprendere i contenuti delle sentenze che in questi anni hanno dato ragione alle posizioni dell’Amministrazione in materia di Politiche del Territorio, dalla non assoggettabilitĂ  alla Vas della Variante fino alla recentissima sentenza del 24/4/2018 del CGA che pone la parola fine sul sito Q dando ragione piena all’Amministrazione, sa anche perchĂ© «in questi cinque anni si è continuato a costruire in zone a rischio, senza alcun provvedimento che bloccasse in maniera concreta l’edificazione in tutte quelle aree della cittĂ  con un elevato valore ambientale», lo sa ed è in grado di spiegarlo ai cittadini… se in questa campagna elettorale c’è spazio anche per la veritĂ ”.

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