“Non sono dipendenti pubblici”: Corte dei conti blocca stabilizzazione dei portaborse

“La situazione è del tutto dissimile dalle ipotesi di stabilizzazione del personale precario delle pubbliche amministrazioni” perchĂ© “si tratta di personale chiamato di volta in volta su base esclusivamente fiduciaria con contratti di diritto privato. Inoltre la parte datoriale è identificabile con soggetti qualificabili come associazioni di natura privatistica”. Arriva lo stop dalla Corte dei conti regionale circa la possibilitĂ  di stabilizzare a tempo indeterminato i portaborse all’Ars così come avverrebbe nell’ipotesi di dipendenti pubblici precari perchĂ© nulla hanno a che fare con la pubblica amministrazione, con buona pace degli oltre 350 portaborse alle dipendenze di soltanto 70 deputati regionali. Infatti, i vari collaboratori interni ed esterni non sono soggetti alle dirette dipendenze dell’Ars, quanto piuttosto dei vari deputati appartenenti ai diversi gruppi parlamentari, soggetti questi ultimi che per definizione hanno natura privatistica.

Cambiano anche le regole per le assunzioni degli esterni nei gruppi parlamentari a partire dal prossimo luglio. A seguito della recente manovra finanziaria del governo regionale si passerĂ  infatti da 58 mila euro a 38 mila euro messi a disposizione annualmente a beneficio dei singoli deputati regionali. Se vorranno però i deputati potranno girare una parte dei fondi al gruppo per l’assunzione di un dipendente che sarĂ  a disposizione anche dei colleghi parlamentari.

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