Verso il voto, il centrosinistra lavora anche alla Giunta: si sogna un big

Antonio Macauda

Verso il voto, il centrosinistra lavora anche alla Giunta: si sogna un big

mercoledì 09 Maggio 2018 - 12:23

Il nome è ancora top secret, ma si tratta comunque di una personalità di alto spessore nazionale. Ultimi giorni necessari per chiudere le liste dei candidati al consiglio Comunale, ma anche il centrosinistra è al lavoro per creare la squadra di assessori da affiancare ad Antonio Saitta. Quattro dei sette nomi che comporranno la futura Giunta dovranno già essere indicati al momento della consegna delle liste, lo stesso Saitta vorrebbe proporre già al entro il 15 maggio un nome forte, una personalità di spicco in ambito accademico a cui dovrebbe andare l’assessorato più pesante, vale a dire quello al Bilancio.

Almeno queste sarebbero le intenzioni di Saitta, che da diversi giorni marca a uomo il diretto interessato, su cui regna il massimo riserbo, ma la cui presenza potrebbe dare lustro all’eventuale Giunta, ma soprattutto  far aumentare l’audience elettorale del progetto politico del centrosinistra che ha ormai assorbito la batosta del 4 marzo. Per il grande nome sarebbe comunque il primo assessore che sia espressione diretta dello stesso Saitta, che in caso di vittoria sceglierebbe un altro nome, portando così a due il numero di assessori dichiaratamente “suoi”. Poi toccherà al resto della coalizione indicare i nomi, le figure ritenute politicamente e professionalmente più adatte per ricoprire gli assessorati, anche se molto dipenderà dalla percentuale raggiunta da ogni singola lista.

Chi è già certa del posto in Giunta è Maria Flavia Timbro, indicata come vicesindaco in quota LeU, mentre anche Sicilia Futura ha le idee molto chiare. I nomi indicati da Picciolo sono quelli di Nino Interdonato, già vicepresidente del Consiglio Comunale, e Piero Latona, ex sindaco di Villafranca che ha guidato per due mandati consecutivi. Da vedere le posizioni di Articolo Uno, ma anche di Impegno Civico, movimento nato dalla volontà dell’ex presidente dell’Ordine degli Architetti, Giovanni Lazzari, e dell’ex assessore provinciale, Michele Bisignano.