Presidenze IV e V Circoscrizione, il centrodestra rischia la frattura

La riunione decisiva sarà oggi pomeriggio, lì tutte le componenti dell’attuale centrodestra messinese si guarderanno negli occhi per cercare di risolvere alcune grane che si protraggono da diverso tempo. Le scelte sulle candidature alle presidenze della IV e V Circoscrizione stanno creando qualche malumore di troppo, soprattutto dopo i comunicati inviati da Ivan Cutè e da Francesco Armone. Quest’ultimo, volto giovane e fresco ed esponente della prima ora del movimento Diventerà Bellissima, sarebbe il nome su cui vuole puntare il deputato regionale Pino Galluzzo, soprattutto dopo aver “ceduto” la presidenza della Vi Circoscrizione,  zona che gli ha regalato parecchie soddisfazione alle ultime elezioni regionali, a Francesco Mangraviti, esponente dell’area Genovese.

Ivan Cutè

Armone ieri ha rotto gli indugi: “La coalizione- si legge in un comunicato- ha scelto di puntare su un volto giovane, vicino al presidente Nello Musumeci, per la guida di un quartiere simbolo come quello del centro storico. Lo schieramento civico a sostegno di Bramanti si presenta compatto alla prossima competizione elettorale, col valore aggiunto di idee e uomini che sono sintesi di diverse esperienze. L’unità della coalizione rappresenta, come lo è stato alle recenti elezioni regionali, il miglior viatico per la vittoria finale”.

All’interno della coalizione, però, c’è chi non ritiene il caso definitivamente chiuso, anzi, si continua a portare avanti il nome del consigliere uscente, Alessio Mancuso. Caso simile anche per la V Circoscrizione dove Ivan Cutè (anch’egli giovane esponente vicino a Nino Germanà) ha rotto gli indugi annunciando la propria volontà a competere per la presidenza:  “Con la mia designazione, per la quale sono molto grato a quanti l’hanno sostenuta,  la coalizione ha deciso di puntare su un giovane che rappresenta la voglia di scommettere su progetti ambiziosi e innovativi- scrive Cutè- L’indicazione della mia persona, da anni attivamente impegnata nelle fila dei movimenti giovanili politici e con alle spalle ruoli elettivi nei vertici di governo dell’Ateneo messinese, Consiglio d’amministrazione Ateneo e Consiglio d’amministrazione ERSU, in rappresentanza della componente studentesca, spero possa costituire un utile bagaglio di partenza da arricchire insieme al lavoro comune con gli eletti uscenti e  con quanti entreranno a far parte del nuovo Consiglio di Circoscrizione, in un contesto di collaborazione quotidiana e permanente”.

Parole che lascerebbero intendere ad un caso definitivamente chiuso, ma resta in piedi il ballottaggio con Paolo Barbera, anch’egli consigliere uscente vicino a Luigi Genovese. Tra i due litiganti potrebbe spuntarla un terzo nome, al momento top secret, così anche come l’ipotesi, tutt’altro che remota, di una rottura con Cutè e Barbera che potrebbero portare avanti le proprie candidature in modo autonomo.

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