In Flow le emozioni trasversali di Alessandra Lanese

Sabato, alle ore 18.00, nell’ambito del progetto “Opera al Centro” curato da Giuseppe La Motta,  sarà inaugurato  il vernissage dal titolo  “Flow” di Alessandra Lanese.Il suo stile trasversale disegna “le mappe nel tempo”, affermazione di un’isola che c’è, “le architetture urbane”, richiamo a un presente che non ha ancora una storia e “bocce di memorie future”, frammenti per luoghi possibili, percorso che inizia dalle sue tele e da queste diversa nelle sue “bocce” di vetro all’interno di uno spazio nuovo, sono le firme dei tre momenti che identificano il suo percorso.

Alessandra Lanese nasce a Messina dove frequenta l’Istituto d’Arte e successivamente l’Accademia delle Belle Arti a Catania.

Dal 1994 la sua tensione artistica è rivolta alla fotografia, con essa nasce il senso del rispetto e del pudore in rapporto all’immagine da catturare. Tale visione la porta a muovere i primi passi esprimendosi nei confini di numerosi “autoritratti”, liberamente determinati dal non voler vedere ciò che fotografa.

A questo inizio segue la sua instancabile attenzione sulla “visione attraverso”: analisi dei rapporti che intercorrono tra visione e multimedialità, con un’attenzione al “divenire delle cose”.

Significative partecipazioni a mostra di settore e pubblicazioni su riviste fotografiche, con riconoscimenti in ambito regionale, la portano a frequentare numerose gallerie d’arte di Milano dove conosce e stringe rapporti artistici con fotografi del calibro di Giani Berengo Gardin che ne apprezza la grammatica e la poetica.

A Brescia, invece, negli spazi del Museo Ken Damy, viene invitata a partecipare alla mostra dal titolo “Autoritratti al femminile”.

Nel ’96 partecipa aportfolio in piazza a cura di Lanfranco Colombo, evento nel quale si aggiudica il primo riconoscimento che le consente di esporre in varie gallerie. In quest’occasione incontra Mario Cresci che la invita a rappresentare la sezione italiana del ’98 all’importante manifestazione” Rencontres d’Arles” (Francia). Nello stesso anno comincia ad insegnare a pieni meriti fotografia all’Accademia delle Belle Arti di Messina, dove nel 2000 accetta l’incarico di Direttrice Didattica. Qui conosce numerosi artisti tra cui Antonello Arena e una successiva collaborazione che li vede impegnati nella mostra “Le pietre sono parole” del 2003, a cura di Lucio Cabutti al Monte di Pietà di Messina e successivamente in varie città e Musei italiani.

L’esperienza pittorica di Alessandra Lanese ci parla oggi di una ricerca tutta personale e di un affermato interesse sulle “visioni” e sul “divenire”: luoghi che lasciano sempre meno spazio alla casualità.

All’inaugurazione interverranno il Presidente del Teatro Vittorio Emanuele, Luciano Fiorino e il Sovrintendente Egidio Bernava.

La mostra potrà essere visitata fino a martedì 15 maggio dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00, escluso il lunedì.

Un evento da non perdere per assaporare la bellezza di opere dalle quali lasciarsi sedurre.

 

 

 

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