"Le Vetrine di via Garibaldi" lancia l'allarme topi: "Servono interventi immediati"

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"Le Vetrine di via Garibaldi" lancia l'allarme topi: "Servono interventi immediati"

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sabato 21 Aprile 2018 - 11:35
"Le Vetrine di via Garibaldi" lancia l'allarme topi: "Servono interventi immediati"

Dopo aver ottenuto parere positivo da parte del Comune e dell’assessore alla Viabilità Cacciola in merito alla realizzazione di nuovi parcheggi lungo la via Garibaldi, l’associazione “Le Vetrine di via Garibaldi” torna su un tema di strettissima attualità con l’avvento della stagione estiva. In una nota firmata da Lillo Valvieri, Sebastiano Di Mauro e Giuseppe De Leo, rispettivamente presidente, vice presidente e segretario dell’associazione, si richiede una programmazione seria e realistica in merito ad una disinfestazione e derattizzazione assente da ormai troppi anni in una delle principali vie di Messina.
Una richiesta che risuona nelle parole del presidente Lillo Valvieri: “Lancio un appello alle istituzioni affinché vi sia una presa di coscienza sullo stato di salute di questa zona. Benché cittadini e commercianti facciano del proprio meglio per mantenerla sempre pulita, è evidente che vi siano compiti gravosi e necessari che dovrebbero essere portati avanti dal Comune. Tra questi, senza dubbio, la disinfestazione e la derattizzazione. Un problema che investe negozianti e abitanti della zona. Senza considerare la mole di turisti che proprio dalla via Garibaldi volge il primo sguardo verso la città.
Da troppi anni ascoltiamo promesse e parole che non trovano poi una corrispondenza nei fatti. Ed è inspiegabile l’assenza di interventi programmatici da parte delle istituzioni. Come associazione che ha a cuore quest’area di Messina, non possiamo permettere che l’igiene sia messa a rischio. Sappiamo che l’assessore Ialacqua, che sarebbe dovuto intervenire dallo scorso febbraio, in realtà non è ancora partito col suo piano di azione con i condomini. Continuare a ritardare una necessità farà sì che come spesso avviene in questa città, l’assenza conduca all’emergenza.
Una situazione resa insostenibile non solo dalla potenziale emergenza della proliferazione di insetti e roditori, ma anche dalle tasse cui i cittadini sono sempre costretti a far fronte ricevendo in cambio silenzi e umiliazioni.
Paghiamo moltissime tasse e continueremo sempre a pagarle, ma com’è possibile – conclude Valvieri – che i cittadini siano lasciati sistematicamente soli da chi dovrebbe tutelarci?”