Navigazione sicura, denunce e sequestri a Scaletta e Mortelle

La Guardia costiera intensifica i controlli ponendo sotto sequestro numerosi attrezzi da posta irregolarmente segnalati e pericolosi per la sicurezza della navigazione. Nell’ambito delle operazioni che giornalmente vengono condotte per reprimere gli illeciti sulla filiera della pesca, la Guardia costiera di Messina ha effettuato un’operazione volta al controllo della corretta segnalazione degli attrezzi da pesca al fine di tutelare la sicurezza della navigazione nelle acque del Circondario Marittimo di Messina, nonchĂ© la tutela delle risorse ittiche.

A tal proposito, due mezzi navali della Capitaneria di porto – AutoritĂ  marittima dello Stretto di Messina, la Motovedetta CP 2088 ed il G.C. 734 unitamente al pattugliatore CP 404 della 6^ Squadriglia della Guardia costiera hanno proceduto all’individuazione ed al successivo salpamento di numerosi attrezzi da pesca irregolarmente segnalati e pertanto pericolosi per la navigazione, nello specchio acqueo antistante Scaletta Zanclea.

Durante tali operazioni condotte in mare, parallelamente, personale del nucleo di Polizia  giudiziaria e della Sezione unità navali della Capitaneria di Porto, procedeva ad individuare numerosi attrezzi da pesca (reti da posta e nasse in particolare) abusivamente depositati sul demanio marittimo antistante l’abitato di Scaletta Zanclea.

Il 13 aprile l’attività è proseguita nel litorale Nord del Circondario marittimo di Messina dove a Mortelle è stata individuata e posta sotto sequestro ad opera della M/V CP 852, una rete da posta irregolarmente segnalata lunga circa 400 metri.

Anche il 15 aprile l’attività è proseguita nel litorale Sud del Circondario Marittimo di Messina dove, nello specchio acqueo antistante la località Scaletta Zanclea, sono state individuati e posta sotto sequestro ad opera della M/V CP 404 e G.C. A/82, vari attrezzi da pesca irregolarmente segnalati.

L’intensa attività ha consentito di individuare e di porre sotto sequestro cinque reti da posta del tipo “Tremaglio e Sciabica” per una lunghezza totale di circa 1.200 metri e 28 nasse, per un valore di 11mila euro, nonché di procedere alla denuncia di una persona per occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.

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