Falciati 24 milioni al Trasporto Pubblico siciliano, Atm segnata da penalitĂ  fino al 15%

Come in un vortice, l’Atm peloritana potrebbe essere messa in ginocchio dall’abbattimento lineare ai contributi sul trasporto pubblico locale, un crollo che si attesta sui ventiquattro milioni di euro in meno, sancito in questi giorni dalla Regione Siciliana.

Insomma, la “punizione” del territorio dell’Isola è questa sui 158 milioni annui che di giĂ  sono il contributo piĂą basso d’Italia, in proporzione a cittadinanza ed estensione geografica. Ma puntualizziamo che il trasporto pubblico dei cittadini messinesi, ad oggi, ha la peggio ottenendo un quinto dei contributi dell’Amat Palermo e solo un quarto di quelli dell’Amt di Catania.

“Queste le premesse che ci consegna il piano di nuova austeritĂ  del governo Musumeci – dichiara Michele Barresi, Segretario MobilitĂ  Uiltrasporti Sicilia – che di fatto se realizzato porterebbe al collasso il sistema del trasporto pubblico su gomma nell’isola e darebbe all’azienda trasporti Messina l’ennesima mortificazione al piano di rilancio che con difficoltĂ  sta portando avanti negli ultimi anni. Un nuovo taglio previsto tra il 10 e il 15% che si aggiungerebbe alla cronica penalizzazione a cui l’ATM Messina è assoggettata dalla Regione in termini di rimborsi chilometrici – dichiara Barresi – non consentirebbe la stesura di un piano industriale 2018/2020 idoneo a rispondere alle esigenze della cittadinanza e a far recuperare il gap finanziario ereditato dalle precedenti gestioni “

Ne consegue che la Sicilia dovrebbe rivisitare la politica della mobilitĂ  urbana nel suo complesso. La Uiltrasporti propone di farla rientrare nell’ambito del Fondo Nazionale Trasporti che garantirebbe maggiori risorse per la Regione e la classe politica messinese, che in particolare dovrebbe fare quadrato per la difesa dell’Atm Messina.

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