Verso il 10 giugno, la Barrile presenta la lista e lancia un messaggio a Bramanti: “Io donna del popolo e ne vado fiera”

Emilia Barrile si candida, ma lascia una porta sempre aperta a Dino Bramanti che si dice pronto a raccogliere l’invito. D’altronde il biglietto da visita della presidente del Consiglio Comunale non può lasciare indifferenti, un Salone delle Bandiere stracolmo come mai negli ultimi anni, una folla pronta ad accogliere una di loro, una figlia del popolo pronta a mettersi pesantemente in gioco in vista del 10 giugno. Lealtà e coerenza, due parole che la Barrile nomina spesso nel proprio discorso, ma una è ben presente e visibile nel simbolo della propria lista.

Leali-Progetto per Messina, questo il nome del movimento portato avanti dalla Barrile, che su un ipotetico futuro al fianco di Dino Bramanti chiarisce: “Questa sala così piena di amici è la risposta che ci voleva e che sinceramente non mi aspettavo, questo affetto e questa stima sono la forza di cui ho bisogno per andare avanti. Ma è la risposta a tutti i leader politici cittadini. Noi siamo aperti al dialogo, non chiudiamo la porta a prescindere a nessuno, ma ci devono essere le condizioni affinchè questo dialogo ci sia altrimenti andrò avanti da sola ma sempre al fianco del popolo. Non chiedo poltrone, me le hanno già offerte, chiedo chiarezza sui progetti”.

Un invito chiaro e tondo all’indirizzo di Bramanti, che adesso dovrà fare dei sostanziali passi verso la presidente del civico consesso. Quest’ultima stuzzica il lato popolare della platea: “Purtroppo c’è chi pensa che Messina nasca e finisca sul viale della Libertà o sul viale Europa, ci sono 48 villaggi, io conosco le sofferenze di chi vie nelle baracche, nelle difficoltà, sulla paura di chi sta a casa nel rischio che gli cada un pezzo di intonaco sopra la testa. Questo mio stare in mezzo alla gente e la caratteristica che io ho mantenuto intatta dal 2003 ad oggi, fin da quando mi sono candidata per rappresentare il quartiere dove sono nata e cresciuta. Tutti mi hanno affibbiato un’appartenenza politica, ma io sono e resterò sempre Emilia, posso dire con estrema certezza di conoscervi uno per uno”.

Non a caso, la Barrile ha scelto la giornata odierna per presentare la propria lista: “L’8 aprile è nata la mia primogenita,  potevo ritirarmi a vita privata e fare la mamma e la nonna ma poi mi sono detta: “Chi ci pensa alle classi deboli di Messina? Io sono la dimostrazione che dal nulla si può fare qualcosa per la cittĂ . Io non ho politici in famiglia, ho fatto tutto da sola e voglio aiutare le persone semplici come me. Le persone non si devono rassegnare a vivere nelle baracche, ma non ci si può interessare del problema solo nei tre mesi della campagna elettorale, bisogna pensarci 365 giorni all’anno. Il risanamento deve essere uno dei temi principali nel programma per la cittĂ . Sarebbe stato facile per me mettermi in una lista e prendere voti ma io voglio mettere le ali a Messina e raggiungeremo il 5%. Non mi sono mai vergognata di essere nata e crescita nei quartieri popolari e nei mercati rionali, io posso dire con orgoglio di consocere queste realtĂ . Molti big della politica locale no”. 

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