“Stop alleanze”, Barrile corre da sola con plebiscito dei “suoi”. Spina nel fianco o asso della gente?

Io non faccio dispetti razionalizzando che posso e voglio misurarmi da sola con le mie liste. Se no, li farei innanzitutto alla cittĂ . Io non ho chiesto la poltrona, ho chiesto agli altri candidati di approfondire le mie conoscenze sul territorio come quelle sul risanamento. Nessuno ha presentato un piano efficace e rispondente alle esigenze della realtĂ  ma solo parole. Dunque, io mi candido a sindaco della cittĂ  dello Stretto“. Una sorta di plebiscito oggi al Salone delle Bandiere per Emilia Barrile, Presidente del Civico Consesso, che a squarciagola dice alla platea calorosa e numerosissima: “Correrò da sola anche se Bramanti dovesse chiamarmi questa sera per offrirmi il posto di vicesindaco. Il ticket dell’ultimo minuto non appartiene al mio modo di essere. Il ticket che ha funzionato nella squadra del Centrosinistra che quasi sta andando di moda non può valere per tutte le personalitĂ . Non ci sono piĂą i tempi per instaurare alleanze“.

Accanto a lei l’amico e collega uscente del Consiglio comunale Carlo Abbate che dichiara di volersi tenere fuori dalla competizione in qualitĂ  di candidato, ruolo con cui avrebbe magari dato un maggior peso alla lista nuova di zecca Leali – Progetto per Messina. Invece, Abbate modererĂ  dall’interno i lavori, così come ha introdotto e coordinato la conferenza stampa di questa mattina.

“Stiamo preparando il terreno per fare affiorare finalmente la vera e genuina societĂ  civile – commenta a margine Abbate -. Gli esponenti noti alla politica sono l’ex consigliere comunale Giuseppe Chiarella e Nino Neri, giĂ  candidato al Civico Consesso in passato.

Le liste alle Circoscrizioni sono pronte con volti di donne e nuovi validi elementi. Qualche consigliere di quartiere proverĂ  la sfida a Palazzo Zanca. La squadra degli assessori è ancora in fase embrionale”.

Oggi quello che è normale è diventato straordinario – riecheggia la Barrile – . L’Aula del Consiglio per me è sacra e quello che si decide tra quelle mura deve portare con sĂ© una valenza che abbia ripercussioni solo positive per i residenti e chiunque passi su questa sponda dello Stretto. La popolazione ha una dignitĂ  che non deve essere calpestata. Il non dialogo tra Istituto Autonomo Case Popolari e Comune ha determinato lo stallo della bonifica di interi rioni e quartieri perchĂ©, secondo alcuni, la gente si deve rassegnare e vivere nelle baracche forse per stupirla e stregarla con promesse in un periodo elettorale come questo. Il potenziamento dell’economia peloritana può allacciarsi alle ditte esterne che vengono a lavorare a Messina, l’80% deve essere messinese. Il nostro programma comincia dai progetti. Io non mi vergogno a dire che sono una popolana. Il nostro sindaco uomo di integrazione ha iniziato adesso qualche lavoro agli impianti. Bambino di origine periferica deve pagare, se no risulta tagliato fuori. Le discriminazioni sociali non sono gradite nĂ© a me nĂ© a loro. Non dobbiamo fare eccezioni perchĂ© gli fa male il cuore. Ho chiesto sempre di affrontare i progetti altrimenti procediamo per nostro conto. I soldi a Messina possono arrivare. Il primo atto di questa amministrazione è stato annullare l’Ufficio di Programmi Complessi. A Messina hanno tolto di tutto. Non possiamo solo dare ma vogliamo ricevere a partire dall’AutoritĂ  portuale“.

La squadra di governo è un nodo da sciogliere o forse solo da non svelare in questo contesto, i cambiamenti ci potranno essere anche nella dirigenza del Palazzo, con riferimento stretto al Segretario generale, le cui funzioni “multiple” avrebbero sempre creato “scompensi” nella condotta e lubrificazione della macchina pubblica, a parere della presidente ma anche di altri componenti dell’Aula consiliare. Fatto sta che Barrile non potrĂ  affidarsi all’entourage e al bacino di voti di Francantonio Genovese in questa sua nuova epoca politica. Ma crede fortemente in se stessa e in quello che ha prodotto in questi cinque anni e nel precedente mandato. Le tematiche a cui resta sensibile e per cui sarĂ  sempre motivata sono la riqualificazione del territorio, i servizi sociali, le infrastrutture connesse al porto, ai treni e all’Azienda trasporti comunale, al Ponte sullo Stretto, al benessere dei bambini e giovani con impianti di aggregazione, iniziative per formazione professionale e cultura.

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