Peppe Furnari, lo Special One messinese grazie alla Serie D del CittĂ  di Messina

Grazie al trionfo alla guida del CittĂ  di Messina Peppe Furnari si conferma l’allenatore messinese in attività piĂą vincente in assoluto. Dalla Prima Categoria in sĂą, il 47enne “Special One” del Peloro, che comunque da buon juventino (martedì scorso ha seguito da spettatore la sfida di Champions League col Real Madrid all’Allianz Stadium), piĂą che a Mourinho s’ispira a Max Allegri, ha vinto tutti i campionati: Riviera (con ripescaggio) e Messana condotte in Promozione; la scorsa stagione il Camaro pilotato in Eccellenza e, infine, contro tutti i pronostici, l’ultimo capolavoro al timone del CittĂ  di Messina: “Tutto questo fa sicuramente piacere – sono le sue prime parole, sempre attente e misurate secondo lo stile del personaggio – anche se nel calcio ogni vittoria non è mai merito di una singola persona, ma dell’impegno di un gruppo di persone, in primis i giocatori. E’ stato un cammino straordinario, sia perchĂ© non eravamo tra i papabili vincitori , ma soprattutto perchĂ© abbiamo tenuto un passo incredibile che ci ha consentito di fare numeri straordinari. Nel calcio segreti non ce ne sono, anche se contano molto programmazione e lavoro. Alle spalle di questo successo c’è una grande societĂ  con un grande presidente che si avvale di una dirigenza sempre presente e professionale; due grandi Direttori, uno staff eccellente e un gruppo di uomini grandioso”.

Cosa avete provato nel demolire lo scetticismo di chi inizialmente considerava il CdM un fuoco di paglia?

“Nel mondo del calcio, si sa, ci sono persone e anche addetti ai lavori che parlano, e altri che rispondono sul campo: noi apparteniamo alla seconda fascia. Tutte le critiche e dicerie su fortuna, fuoco di paglia, ecc. ci hanno dato ancora piĂą stimoli e forza. Pertanto, non posso fare altro che ringraziare tutti i nostri detrattori perchĂ© non hanno fatto altro che stimolarci a fare meglio. Trovavo simpatico ci fossero colleghi che, invece di guardare alla loro squadra, pensavano piĂą a parlare del CittĂ  e della nostra presunta fortuna”.

Il destino ha voluto che il punti decisivo per la Serie D arrivasse nel retour-match con il Camaro il quale, la scorsa estate, non ha ritenuto opportuno riconfermarti malgrado tu lo avessi brillantemente pilotato alla conquista dell’Eccellenza. Quella ferita si è rimarginata?

“Nessuna ferita. La societĂ  ha fatto le sue valutazioni e non mi ha ritenuto pronto per un campionato d’Eccellenza, cosa normalissima e giusta. E comunque, se non fosse andata in quella maniera, oggi non sarei qui a festeggiare la D col CittĂ  di Messina a cui devo dire grazie per l’enorme fiducia accordatami dall’inizio e sempre dimostrata per tutto il campionato”.

Solita domanda di rito in casi simili: Furnari rimarrĂ  alla guida del CittĂ  di Messina in serie D? Avete giĂ  accennato a qualche discorso programmatico con la dirigenza?

“Sinceramente non ci abbiamo ancora pensato, perchĂ© eravamo e siamo concentrati sulla fine del torneo. Poi il mio compito terminerĂ  e la palla passerĂ  alla societĂ , chiamata a programmare un campionato difficile come la D con le difficoltĂ  logistiche e strutturali di Messina. Per quanto riguarda il nostro rapporto sarei naturalmente felice di restare qui anche l’anno prossimo. Sono sereno sul presupposto che, non appena la dirigenza avrĂ  le idee chiare, ci metteremo attorno ad un tavolo discutendone sempre con massima sinceritĂ  e tranquillitĂ . Ripeto, ho grande stima e rispetto per la societĂ  poichĂ© possiede un grosso pregio difficile da trovare nel mondo del calcio: la riconoscenza”.

Quali scenari si possono aprire adesso per la tua carriera da allenatore?

“Non ne ho idea e neppure ci ho neppure pensato in quanto – ripeto – sono ancora concentrato sulla fine del torneo. Ma so che nel calcio si deve sempre dimostrare, ogni anno, la propria competenza sul campo di gioco senza mai fermarsi a guardare dietro. Non so quale sarĂ  il mio futuro, ma sono conscio che la prossima stagione dovrò ripartire da zero e, in qualunque posto mi troverò a lavorare, dovrò sempre rispondere presente sul campo”.

In conclusione, Furnari si sente pronto ad affrontare un eventuale impegno da mister a tempo pieno?

“Certo che sì – conclude senza esitazione -. Davanti ad un progetto di una certa portata non avrei dubbi a farlo a tempo pieno”.

Condividi