Ammanistrative, Bramanti al lavoro ma resta il rebus Barrile

Il sipario sul progetto politico di Dino Bramanti si è alzato, adesso per il centrodestra è il momento di mettersi al lavoro. Le liste si stanno organizzando, per alcune c’è da limare alcuni dettagli anche se l’ex direttore scientifico continua a sottolineare la necessità di dare un respiro sempre meno politico a questa avventura.

Tradotto in parole povere, Bramanti vedrebbe di buon occhio una schiera di liste civico a proprio supporto, senza simboli di partito ma appare del tutto improbabile che Forza Italia e soci abdichino alla propria identità. Tra i futuri candidati a sostegno di Bramanti, c’è pure chi ha sottolineato il rischio che avrebbe la mancata presentazione dei simboli di partito, un gesto che sarebbe paragonabile alla classica polvere messa sotto il tappeto. L’obiettivo è chiaro, vincere al primo turno ed evitare così cattive sorprese al ballottaggio.

Il candidato sindaco però punta ad un progetto inclusivo, il dialogo non è negato a nessuno ma occorrerà chiarire alcuni punti. Il rebus da risolvere è quello che riguarda la presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, che domenica alle 11 a Palazzo Zanca presenterà il proprio progetto politico.

I colloqui con Bramanti non sono mancati, più volte il candidato del centrodestra ha espresso la volontà di includere nei propri piani la Barrile, che però adesso deve sciogliere le proprie riserve dopo l’addio al gruppo Genovese maturato dopo la mancata candidatura alla Camera. Domenica sarà il giorno della verità, l’entourage di Bramanti crede nella possibilità di avere al proprio fianco anche la Barrile, che però chiede delle garanzie.

Antonio Macauda

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