Acr Messina, Modica punge l’Igea: “Dalla loro societĂ  troppa arroganza, la storia è qui”

Giacomo Modica scalda il derby del “D’Alcontres”. L’ex collaboratore di Zeman risponde a muso duro all’ambiente Igeano, ma soprattutto a chi negli ultimi giorni ha paragonato i campionati delle due squadre facendo il classico confronto qualitĂ -prezzo. Il tecnico messinese riconosce l’eccellente lavoro svolto da Raffaele e  dalla societĂ  guidata dai fratelli Grasso, ma non accetta lezioni: “Non sono sorpreso dall’Igea Virtus, lavorano da molto tempo assieme. Anche se lĂ  dentro c’è qualcuno che ha la prosopopea di avere inventato il calcio e non parlo certo del tecnico. Sembra che il signore l’abbia toccato sulla testa e messo nelle condizioni di dire “Il calcio siamo noi”. Non si può permettere di dire che non abbiamo fatto cose belle. Hanno grandi meriti sportivi, da due anni a questa parte. SocietĂ  e staff hanno lavorato bene, ma non sono stati certo eleganti, piuttosto hanno peccato di arroganza. Mi hanno disturbato molto, anche perchĂ© questa è giĂ  una partita particolare”.

Il Messina, intanto, tornerà in campo 21 giorni dopo la sconfitta di Vibo che ha azzerato le chance di playoff, serve trovare le motivazioni per finire al meglio la stagione. Ma Modica non vuole cali di tensione: “Ci manca il ritmo partita. Abbiamo provato ad allenarci con impegno e serietà, compatibilmente con il cattivo tempo. Ci attende la prova della verità con la particolarità del campanilismo. Qui c’è grande storia, rispettiamo comunque la loro storia e il loro presente. Questa piazza e questa maglia pesano tanto”.

Modica quindi lancia un messaggio alla squadra: “Sono sotto contratto fino a fine giugno, ognuno di noi si gioca una fetta di futuro e l’eventuale riconferma, anche se magari poi andrà a divertirsi e guadagnare altrove. Non possiamo mollare in funzione della classifica, non lo accetto, servono rispetto e passione. Chiedo serietà fino al 6 maggio”.

Assente Yeboah, tornato in Africa per assistere il padre gravemente malato: “Non potevamo non dargli in permesso di andare a casa da suo padre, sarà una perdita importante soprattutto sotto l’aspetto umano. Con il passare del tempo ho scoperto questo piccolo grande uomo, un ragazzo educato e disponibile, una presenza sana per questo gruppo. Purtroppo non sappiamo se e quando tornerà”.

Modica non ha rimpianti per quella porzione di stagione condotta sotto la sua guida tecnica: “Non siamo felicissimi ma non abbiamo neppure grandi rimpianti. Le prime cinque non hanno perso mai, viaggiano a ritmi vertiginosi e quindi saremmo comunque dietro nonostante gli otto punti persi nel girone di ritorno”.

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