Modello urbano “policentrico”, periferie senza classismo. CapitaleMessina vuole boom di idee il 23 marzo

Avviare una riflessione sul ruolo delle periferie è il punto di partenza in una cittĂ  come Messina che deve/dovrebbe dominare quest’Isola dall’alto del suo Stretto. Per far questo si deve abolire l’antica gerarchia urbanistica e socio – culturale tra il centro cittĂ  e l’hinterland. Utilizzare un modello urbano “policentrico”, nel quale ogni quartiere sia “centro” a sĂ©, sarebbe è la soluzione per far rinascere il territorio che di fatto si estende in lunghezza e che poggia sul recupero delle localitĂ  geograficamente piĂą estreme.

CapitaleMessina organizza venerdì 23 alle 15.30, presso la ex chiesa S. Maria Alemanna, il dibattito pubblico dal titolo “Rigenerare le periferie, innovare la città”, con la partecipazione della maggior parte delle sigle che rappresentano la società civile messinese. Sarà il primo di una serie di incontri “per disegnare un progetto condiviso sul futuro di Messina” incuriosendo e smuovendo forze civiche, sociali e produttive.

Hanno già garantito la presenza all’evento il presidente della Camera di Commercio, Confesercenti, Confindustria, Sicindustria Messina, Ordine degli Architetti, Avvocati, dei Commercialisti, degli Ingegneri, degli Agronomi, dei Geologi, Collegio dei Geometri e degli Agrotecnici, ACLI, Cittadinanzattiva, Rete Civica per le Infrastrutture. Ed altre adesioni si prevedono.

Si ha il convincimento che la riqualificazione delle periferie sia interesse della gran parte degli attori vivaci della cittĂ  riuniti per parlare di idee di sviluppo.

Nell’intento di CapitaleMessina si può fare molto con l’impegno collettivo e per il benessere di tutti i villaggi senza discriminazioni di distanze o di risorse. La prospettiva di Messina da delineare  e da valutare dipende da tutti noi.

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