Verso le amministrative, il Centrodestra converge su Bramanti

Antonio Macauda

Verso le amministrative, il Centrodestra converge su Bramanti

mercoledì 14 Marzo 2018 - 09:46

Sarà il fine settimana delle scelte in casa centrodestra, dove si dovrà guardare all’immediato futuro, a quelle elezioni amministrative che rappresentano un vero e proprio banco di prova per l’intera coalizione. Venerdì potrebbe essere il giorno di Dino Bramanti, pronto a dire sì a quella proposta fatta proprio a ridosso del voto del 4 marzo. Il direttore dell’Irccs-Centro Neurolesi sarà dunque il candidato alla poltrona di primo cittadino, a lui il compito di ricondurre il centrodestra alla guida della città dopo l’esperienza targata Renato Accorinti.

Tra oggi e domani ci dovrebbe essere l’incontro decisivo con il presidente della Regione, Nello Musumeci, che vede in Bramanti quel nome in grado di fornire alla coalizione un volto tecnico e competente sotto il profilo amministrativo. Venerdì è prevista l’ultima riunione con gli alleati, lì saranno stabilite strategie, mosse future e si inizieranno a mettere sul piatto anche i primi nomi per eventuali assessori.

L’intento è quello di creare un gruppo forte per tentare l’exploit già al primo turno, ma per questo serve ritrovare quella coesione che sembra essersi smarrita. In questo senso, Bramanti sembra il nome perfetto, la figura ideale per compattare tutte (o quasi) le anime del centrodestra.

Il primo personaggio che viene in mente è proprio quell’Emilia Barrile, fresca di divorzio con l’area Genovese. La presidente del Consiglio Comunale non ha rotto con il partito, ma ha chiesto maggior spazio e considerazione per le donne per quelle donne che hanno dimostrato di avere capacità e competenze amministrative. In questo senso, un’eventuale candidatura di Bramanti potrebbe risultare decisiva in senso positivo, affinchè questa crisi possa rientrare. Più difficile il fronte che riguarda Giuseppe Trischitta, che sabato al Palacultura presenterà il proprio programma da candidato sindaco.

Il capogruppo di Forza Italia non ha risparmiato feroci critiche verso l’ipotesi Bramanti, non ritenuto idoneo a guidare la riscossa del centrodestra verso Palazzo Zanca. Ma lo scontro più feroce è quello che Trischitta ha intrapreso con le aree Genovese e Germanà, toni alti che non possono lasciar presagire a nessuna pace. Almeno nell’immediato.