In Europa con Merito, il progetto di Salvo Pogliese per i giovani siciliani

E’ arrivato alla seconda edizione il progetto In Europa con Merito, promosso dall’europarlamentare i Forza Italia, Salvo Pogliese, che già lo scorso ha premiato due giovani del nostro territorio, una messinese ed una ragazza di Savoca. Un progetto aperto a tutti i laureati siciliani e sardi che potranno vivere l’entusiasmante esperienza di partecipare ad uno stage formativo retribuito (mille euro al mese) a Bruxelles, facendo parte dello staff dell’esponente del Partito Popolare Europeo.

I posti disponibili saranno 6 e i criteri di scelta saranno molto rigidi: “Ci saranno dei test a risposta multipla – ha spiegato Pogliese oggi in conferenza stampa nella sala commissioni di Palazzo Zanca – le domande potranno essere presentate entro il 31 marzo alle 12. Ci saranno dei criteri molto rigidi, ad aprile poi saranno effettuati dei test in simultanea a Catania, Palermo e Cagliari che avranno come oggetto il diritto europeo. Successivamente ci sarà un test orale interamente in inglese. Abbiamo già stabilito un’intesa con la Camera di Commercio Italobelga per la progettazione europea. Possono accedere chi è laurea triennale o quinquennale con voto da 100 in su in Scienze Politiche, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze della Comunicazione, l’età massima è di 25 anni per la triennale e 30 per la quinquennale”.

Inevitabilmente il discorso cade sull’ormai noto tema della fuga di cervelli: “Il mio è un piccolo gesto, una parte del mio budget viene destinato a questo progetto e non ho la presunzione di dire che risolverò i problemi. La situazione in Sicilia è drammatica, dopo Calabria, Sardegna e Andalusia è la regione con il maggior numero di disoccupati a i giovani. Noi facciamo prevalere il merito, l’attività di un parlamentare consiste in proposte di legge, emendamenti e approfondimenti, serve avere uno staff preparato che aiuti il politico a far conoscere la propria visione del mondo attraverso quelle proposte”.

Ha risposto presente anche il deputato regionale di Forza Italia, Tommaso Calderone: “La cosa più affascinante di questo progetto è il criterio meritocratico, non si può fare questo stage se non si passa da una selezione rigorosa. Pogliese si conferma un’eccellenza di Forza Italia”.

Dario Moscato, candidato alla Camera nel collegio di Messina e responsabile regionale di Forza Italia Giovani, si sofferma i giovani che abbandonano il meridione per cercare fortuna altrove: “E’ encomiabile che un onorevole stanzi dal suo budget delle somme per dei ragazzi che meritano di arrivare a Bruxelles, in Europa con Merito è uno stile di vita e non uno slogan. Questa manifestazione è pertinente, certamente non risolveremo i problemi della disoccupazione con questo progetto. L’Università è pubblica, negli atenei del meridione si formano i giovani che poi vanno al nord o all’estero, questo investimento a fondo perduto ammonta a 30 miliardi di euro. E’ importante apprendere e crescere fuori per poi tornare in Sicilia, ma ci devono essere le condizioni e a questo molto presto ci penseremo noi”.

Matilde Siracusano, candidata al collegio uninominale di Messina tra le fila azzurre, racconta le sue esperienze: “Salvo vuole esportare le nostre eccellenze a livello istituzionale, sono orgogliosa di quello che ho fatto, anche io ho iniziato con uno stage alla Camera dei Deputati. Vorrei fare un lavoro di progettazione per sfruttare al meglio tutti i fondi che riusciamo ad intercettare, solo così possiamo aiutare a far crescere il nostro territorio”.

Urania Papatheu, candidata al collegio Uninominale per il Senato, ha aggiunto: “Ho conosciuto Salvo Pogliese durante il mio periodo come commissario dell’Ente Fiera, il suo impegno già allora era encomiabile. Mi auguro che quello stesso spirito di servizio potrò metterlo a disposizione. Purtroppo tante volte i giovani della nostra provincia partono in posizione di svantaggio rispetto agli altri”.

Elisabetta Formica, candidata al plurinominale di Messina, ha precisato: “Nell’integrazione e nello sfruttamento delle nostre risorse paghiamo l’arretratezza infrastrutturale, per i giovani delle province siciliani raggiungere l città principali è un’odissea”.

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