Verso le amministrative, Ciraolo scende in campo?

Per il momento è poco più di un’ipotesi, ma dopo il 4 marzo potrebbe diventare qualcosa di più. La corsa verso la poltrona di primo cittadino potrebbe vedere anche la presenza del presidente dell’Ordine degli Avvocati, Vincenzo Ciraolo, nome che circola in più di qualche ambiente politico e professionale e che sta incontrando sempre più consensi. Questo però conferma come le forze professionali abbiano intenzione di recitare un ruolo di primissimo piano alle prossime elezioni, nel tentativo di raddrizzare una baracca cittadina davvero malconcia. Già da mesi circola il nome di Enrico Spicuzza, presidente dell’Ordine dei Commercialisti.

Resta da capire se Ciraolo sarebbe espressione di forze civiche o di una coalizione politica, la prima ipotesi al momento sembra quella più accreditata ma la l’imminente tornata elettorale del 4 marzo potrebbe sconvolgere ogni scenario. In molti vedrebbero nella sua figura quella sintesi tra competenza tecnica e amministrativa, in grado anche di fornire un tono qualitativo alla prossima campagna elettorale. Al momento, però, il diretto interessato non si sbilancia: “Io non mi sono proposto a nessuno, in tanti mi hanno manifestato la loro stima  – ha commentato – certamente resto a disposizione qualora si le forze civiche di questa città dovessero fare un ragionamento attorno alla mia persona. Credo che ormai bisogna superare gli interessi di bottega e guardare a ciò che dovrà essere questa città tra 50 anni. Non nascondo che scenderei in campo anche per una questione egoistica,  ho una figlia di 8 anni e vorrei evitare che tra dieci anni mi dicesse che và via da Messina perché non offre spiragli per un futuro degno di ogni persona”.

Ciraolo poi fa una panoramica della situazione: “Credo che in questi anni sia mancata la progettazione, in pochi hanno immaginato la Messina del futuro perché impegnati a trovare soluzione tampone. Credo che il Comune vada diviso in due tronconi, quello che si occupa della progettazione e quello che si occupa delle emergenze dei villaggi periferici e non solo. Le forze professionali ed imprenditoriali in città non mancano e sono anche di ottima fattura, credo che sia arrivato il momento di osare altrimenti per questa città non ci sarà più speranza”.  

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