Matilde Siracusano: "Il Ponte sarà la fortuna di Messina"

Matilde Siracusano non ha perso tempo, all’indomani della presentazione delle liste s’è fiondata a Messina da Roma per iniziare la sua campagna elettorale. L’abbiamo incrociata a piazza Cairoli dove ha iniziato ad incontrare la gente in vista del voto del 4 marzo. Presto aprirà una segreteria politica in centro perché ha intenzione di fare una vera campagna elettorale. La giovane candidata di Forza Italia (in corsa al collegio uninominale di Messina, capolista al proporzionale di Palermo e seconda nel proporzionale di Acireale dopo Catanoso), sarà certamente eletta al Parlamento Italiano. La sua è una candidatura blindata, voluta dai vertici di Forza Italia. Matilde Siracusano, 32 anni, da ieri ha iniziato la campagna elettorale nella sua città dove è consapevole di scontrarsi con avversari di assoluto valore.

Ci spieghi da cosa nasce la sua candidatura?

“Ho inviato il mio curriculum a Forza Italia, ho frequentato a Roma il giovanile e mi è stata proposta questa grande opportunità che non mi sono lasciata scappare. Sapevo che il presidente avesse intenzione di dare spazio ai giovani. E così mi sono trovata catapultata in questa nuova esperienza”.

Ma non l’ha sponsorizzata nessuno?

“Assolutamente no, la scelta è stata fatta sulla base del mio curriculum e del mio impegno in Forza Italia”.

Le hanno dato fastidio le polemiche seguite alla notizia della sua candidatura?

Fanno parte del gioco. Ho partecipato ad un concorso di Miss Italia 13 anni, un’esperienza che fa parte della mia vita. Le polemiche le lascio alle spalle, mi piace guardare avanti”.

E di Antonio Martino cosa ci dice?

“Ho letto che sarebbe stato lui a caldeggiare la mia candidatura perché avrei un rapporto di parentela. Ma non è stato così”.

Come non siete parenti, ne hanno parlato anche giornali autorevoli?

“Molto alla lontana. Mio nonno e il padre di Martino erano figli di due sorelle. Lo conosco e lo stimo per gli importanti ruoli politici avuti con i governi di centro-destra. E poi è stato uno dei fondatori di Forza Italia”.

Parliamo di politica, come nasce la sua passione?

Sapete benissimo che la mia famiglia ha fatto politica, conoscete la storia di mio padre. La passione l’ho ereditata da mio padre. Poi da sei anni frequento il Parlamento, prima come stagista poi come assistente”.

Vuole ringraziare qualcuno per la sua candidatura?

“Certamente, ringrazio il Presidente Berlusconi per l’investimento su figure giovani e nuove che potranno dare un contributo importante a questa campagna elettorale. Ringrazio chi mi ha sostenuto ed incoraggiato di fronte ai pesanti attacchi ricevuti a causa di un pregiudizio sessista incentrato su caratteristiche estetiche di bassissimo livello. Andiamo avanti con coraggio e determinazione, lavorando per il bene di questo Paese”.

Qualcuno ha storto il muso perché lei non sarebbe espressione del territorio…

Sono nata e cresciuta a Messina, ho frequentato l’Università dove mi sono laureata in Scienze Politiche, poi mi sono trasferita a Roma per frequentare un master alla Luiss. Le mie radici sono a Messina e rivendico la mia messinesità”.

Il cordone non l’ha mai staccato, quindi?

“Assolutamente no. Seguo sempre le vicende della mia città, sono un’assidua lettrice dei giornali online. E poi ci torno spesso volentieri”.

Quindi conosce i disastri del sindaco Renato Accorinti?

“La città non vive un grande momento. Accorinti è una persona perbene, ma amministrare è un’altra cosa. I risultati, del resto, sono sotto gli occhi di tutti”.

Parliamo del nostro territorio…

“Innanzitutto, le premetto che sarò, se eletta, una parlamentare che avrà molta attenzione per il nostro territorio, Messina deve ripartire da un punto di vista economico perché sta attraversando un momento coplicato”.

E quale sarà la sua ricetta?

“Una sola parola: il Ponte. Sono convinta che da questa grande opera dipenderà il rilancio economico di Messina e dell’intera Sicilia. Sarà un mio cavallo di battaglia in caso di elezione”.

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