Amata palesa pessimo stato autostrade ma pacifica verso Consorzio: Felice dei fondi in arrivo ma piove dentro gallerie

Certa che i vertici del Cas non intendessero sollevare dubbi sulla ratio che muove il suo agire e che nulla ha a che vedere con le future chiamate alle urne ma semplicemente con l’impegno che ha acquisito a seguito della sua elezione, la parlamentare all’Assemblea regionale Elvira Amata replica al loro commento sulla sua interrogazione che concerne lo stato delle autostrade siciliane e puntualizza subito che il suo intervento non è contro la loro realtà.

“Sono convinta che i membri del Consorzio sappiano bene che le autostrade siciliane versano in condizioni che definire inadeguate è eufemistico; e sono sicura siano a conoscenza del fatto che il governo centrale ha recentemente parlato di aumenti. La mia interrogazione era volta ad accendere i riflettori sulla carenza infrastrutturale delle nostre autostrade e a chiarire ai cittadini se questi aumenti stabiliti dal Governo centrale dovessero o meno essere applicati anche qui in Sicilia.

Al Consorzio Autostrade Siciliane la deputata di Fratelli d’Italia offre la sua totale disponibilitĂ  per un incontro. A lei urge svolgere la sua attivitĂ  istituzionale “facendo da trait d’union tra il suo territorio e il Palazzo, avendo ricevuto un mandato che ha il dovere di riempire di significato e dignità”. “Comprendo – aggiunge – che alcuni ritengano la serietĂ  uno slogan elettorale, ma non è il mio caso”.

Nulla da eccepire circa la competenza del Cas ma la Amata elenca: “Sicuramente, si sarà accorto, in questi anni, di gallerie dentro cui piove, corsie nelle quali cresce una vegetazione spontanea che è quasi folcloristica ormai, di infinite tratte a doppio senso di marcia (pericolosissime), di illuminazione schizoide che passa da un eccesso all’altro, del manto stradale dissestato per cui un tragitto in auto sembra più un giro sul tagadà. Mi compiaccio, infine, che il Consorzio voglia rassicurare circa gli imminenti investimenti in arrivo, grazie ai quali, le nostre autostrade, finalmente, potrebbero diventare decenti. Visto che è una notizia già più volte appresa in passato, non posso fare a meno di chiedermi, però, come e quando -soprattutto- si passerà dalle parole ai fatti. Concretezza e risposte sono le attese dei siciliani”.

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