Cittadino reclamava 900mila euro al Comune per danni immobile, ne ottiene 5mila. Cuzzola: Debiti sembrano peggio di quel che sono

Le casse del Municipio di Messina potrebbero non essere così a secco e lo stato dell’arte delle finanze è meno preoccupante di quanto sembra. A riaffermarlo (quasi con abitudine a ripetersi) o almeno a descriverlo con un lampante aneddoto – causa giudiziaria è l’assessore al Bilancio Enzo Cuzzola.

Questa consapevolezza viene estrapolata dal delegato della Giunta Accorinti “dalla quotidiana attivitĂ  e visione di atti in assessorato – confessa -. Oggi voglio citare un aneddoto che spero possa essere utile a tutti noi per capire molte cose”.

L’Amministrazione risulta condannata, in solido con altri enti – soggetti, al risarcimento danni da infiltrazioni subiti dall’immobile di un cittadino con sentenza di venti giorni fa, datata 4 gennaio. Per effetto di questa, Palazzo Zanca diventa debitore per complessivi 5mila euro, oltre interessi legali e rivalutazione a decorrere da agosto 2005, importo notevolmente ridotto rispetto alla richiesta economica di cui gli atti di giudizio.

Ma quello che deve saltare agli occhi secondo il rilievo dell’assessore Cuzzola è che all’origine questa lite che ha provocato una causa legale era stata valutata dal richiedente 900mila euro e fortunatamente censita nel Piano di Riequilibrio tra i debiti potenziali, con accantonamento pari al 50% della pretesa, quindi per 450mila euro. Ne scaturisce che l’accantonamento in bilancio per il debito potenziale tocca una cifra maggiore rispetto all’intero dovuto. Un preludio che lascia ben sperare per le condizioni economiche della macchina comunale a detta dell’esperto al Bilancio. Il ragionamento a beneficio di Palazzo Zanca è che la somma preventivata piĂą consistente potrebbe combaciare con altrettanti casi, facendo constatare solo successivamente uno sgravio per ulteriori debiti scritti sulla carta.

 

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