Nessun cerotto all'Operazione Verità per Istituto Pascoli – Crispi. Commissione congiunta esige indagini. Rinuncia Alagna?

L’Operazione Verità inizia adesso, stavolta non verrà né incerottata né insabbiata all’interno delle Politiche scolastiche del Comune. Non si scappa dalla bontà dell’esito positivo e non si tergiversa con l’Arpa né tantomeno con la dirigente scolastica Broccio. Tutte le copie delle certificazioni per la riapertura dell’Istituto Pascoli-Crispi sono state chieste dal presidente della Commissione consiliare al Patrimonio, Daniele Zuccarello che oggi in seduta congiunta con la Commissione ai Lavori pubblici coordinata da Carlo Cantali ha accolto la notizia in tempo reale dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Federico Alagna, unico presente della Squadra Accorinti e in qualche modo tartassato anche per la delega che appartiene all’assessore Pino assente. Alagna ha ricevuto la telefonata del dirigente De Francesco che gli confermava la firma del verbale dell’Asp.

Il capogruppo di Forza Italia Pippo Trischitta rilancia la posta e chiede ad Alagna di rinunciare al suo mandato per questioni di dignità dopo 45 giorni in cui la scuola ha dovuto mettere il lucchetto.

“E’ d’obbligo evidenziare in questa fase l’accertamento delle responsabilità ad ogni livello, non le dimissioni dell’assessore Alagna e l’avvio di queste indagini si può attuare con il contributo delle commissioni consiliari – incalza Giuseppe Siracusano del Pd -. A nome del mio partito dico che Trischitta non può permettersi di chiedere le dimissioni di nessuno perché ha sostenuto le peggiori Amministrazioni di questa città come quella di Buzzanca che ha impantanato l’edilizia scolastica.

“Sapere senza indugio chi doveva intervenire e non l’ha fatto puntualmente e perché diventa fondamentale, superato questo periodo di sistemazione dei locali. Altrimenti passerà un messaggio rovinoso per la popolazione cioè che una scuola può restare chiusa per due mesi e nessuno ne pagherà le conseguenze”.
D’altro canto la consigliera Russo è stata la prima a chiedere che la Giunta al gran completo abbandonasse il proprio tavolo nel 2015 per cui afferma: “Adesso le dimissioni sarebbero troppo poco, non mi stanno bene. Piuttosto, mi domando e domando com’è possibile affrontare calamità naturali, terremoti oppure incendi più consistenti di quelli dovuti a un corto circuito di un fotocopiatore se l’Amministrazione non riesce ad interfacciarsi con altri Enti? E’ impossibile individuare le competenze in tempi vantaggiosi per un’attività didattica destinata ai ragazzini”.

La consigliera di CMdb Ivana Risitano trova “non per familismo che l’assessore si sia comportato in modo inappuntabile in questa situazione, chiedendo anche scusa per colpe non sue mentre altri come Trischitta non dovrebbe esprimersi come esponente di un Partito che ha in seno qualcuno che sta subendo un procedimento per i Corsi d’Oro”.

Nicola Cucinotta del Gruppo Misto non può fare a meno di aggiungere che “la gloria a volte precede l’umiltà ma bisogna pensare al benessere dei bambini e non ai processi di cui si occupa e si deve occupare il Tribunale”.

Sull’Operazione Verità promossa dall’assessore Alagna ecco l’intervento di La Cava: “Di solito mi trovo in sintonia con la collega Risitano sul non chiedere dimissioni per propaganda politica. Ma quando si tratta di bambini non si può chiudere un occhio. C’è un’Amministrazione che non ha saputo affrontare con emergenza una situazione grave che aveva bisogno di una bonifica antincendio. Non bastava un’impresa di pulizie ma bisogna avvalersi dell’Asp per indicare le prescrizioni. Prima di pitturare si deve accertare lo stato dell’arte. Ci vogliono specializzazioni ancor di più per agire in ambiente scolastico. Ritiro la mia richiesta di dimissioni all’assessore Alagna perché riconosco la sua umiltà. Ma faccia tesoro di questa esperienza per una ricognizione negli altri istituti da lasciare alla prossima amministrazione”.

Santalco: Accettiamo le scuse di Alagna. Lo ringraziamo istituzionalmente. Ma ci saranno 100 famiglie che ci giudicheranno. Non vogliamo fare entrare la guerriglia in Aula. La responsabilità penale è personale, non si può associare a partiti politici. Questo deve essere chiaro. Lo dico alla Risitano che si è scagliata contro Trischitta”.

Piero Adamo sostiene che ci sia stato un atteggiamento reiterato di indifferenza al problema manutenzione degli immobili comunali da parte dell’assessore Pino.

Cantali avverte che ci saranno problemi nuovamente lunedì prossimo si farà un’altra commissione congiunta tra Patrimonio e Lavori Pubblici e ci vorrà l’approfondimento della commissione tecnica Sanità.

“Gli 8mila euro richiesti dal Comune tramite dirigente Ajello alla scuola servono per risarcire il danno della fotocopiatrice che era in comodato d’uso con Palazzo Zanca – replica Alagna -. Non bisogna improvvisare ma basarsi sugli atti. Non mi sconvolge la richiesta politica di dimissioni mi offende il fatto che si debba considerarle per motivi di dignità. Mi spiace che anche le mie scuse siano state strumentalizzate da alcuni”.

Redazione1

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