Statuto Amam, No ratifica revisione Partecipata No diritti Comune. Siracusano: Avremmo votato inutilmente

La modifica dello Statuto Amam ha patito oggi un’altra battuta d’arresto. In Consiglio Comunale, è saltata la sua discussione, di fatto rinviata sine die.
La Legge Madia, a cui lo Statuto della Partecipata doveva adeguarsi, dispone che l’Ente non possa esercitare diritti sociali sulla Partecipata (art. 24 comma 5), se non a seguito della ratifica della revisione straordinaria di quest’ultima.

Il Consigliere comunale Giuseppe Siracusano ha posto la questione pregiudiziale proprio su questa materia giuridica che ha richiesto il precipitarsi alla seduta da parte del Segretario Generale di Palazzo Zanca, dott. Le Donne.

La questione dunque è molto semplice ma ha gettato l’Aula nel trambusto. Se il Civico Consesso non porta ai lavori e non approva preventivamente le misure correttive da applicare alla societĂ , l’eventuale variazione dello Statuto (cui si era aggiunta la “postilla” Caldaia Sicura) sarebbe stata inefficace. Non solo un vizio di forma ma un errore in piena regola.

“In assenza dell’espressione di voto sulle modifiche delle Partecipate, è inutile procedere con il resto” – sottolinea Siracusano.

“La delibera in questione, invece, è all’ordine del giorno ma è stata incredibilmente calendarizzata dopo. Da quel momento, si è scatenata solo una ventata di disorganizzazione tra i componenti dell’Assemblea”.

Foto Rocco Papandrea

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