Pedonalizzare la cortina del porto, ecco la proposta di Sicilia Futura e Dr

Nonostante la bocciatura della richiesta della richiesta di prelievo promossa dal Partito Democratico, la delibera sull’isola pedonale permanente in via dei Mille tornerà ad essere discussa in Consiglio Comunale. L’atto è inserito all’Ordine del Giorno, domani potrebbe essere il giorno giusto per tornare a discuterne.

Intanto arriva la proposta di Sicilia Futura e dei Dr, che presenteranno un emendamento che prevede la pedonalizzazione di via Vittorio Emanuele III: ovvero la cortina del porto.

Una proposta che non è alternativa a quella della pedonalizzazione di ma nasce da un ragionamento diverso: “La delibera proposta dalla Giunta è un atto evidentemente ideologico, per loro l’isola pedonale è un distintivo da mettere sulla giacchetta per far vedere di aver fatto qualcosa – ha dichiarato il capogruppo dei Dr, Nino Carreri – io ho già detto che voglio un’isola che sia molto grande, che non deve essere fatta solo perché lo chiedono i commercianti di una determinata via. Purtroppo da quando il sindaco ci ha etichettato come indegni dopo la prima bocciatura della delibera, il dialogo si è bloccato. Ritengo che non si possono fare figli e figliastri, la pedonalizzazione deve riguardare tutti i commercianti. Modificare il PUT non vuol dire fare un’isola pedonale grande quanto sia la modifica, ma serve come indicazione poi starà all’amministrazione decidere quali strade chiudere. Per questo proponiamo di inserire all’interno della modifica del PUT anche la cortina del porto, che dev’essere il luogo di ricezione turistica della città”.

A proporre l’emendamento è l’esponente di Sicilia Futura, Alessandro La Cava: “L’isola pedonale non può servire solo per portare a spasso il cane, servono eventi e manifestazioni. Pedonalizzando la cortina del porto sarebbe una manna per l’economia, gli esercizi commerciali sarebbero aperti il più possibile”.

Il problema, semmai, riguarderebbe proprio gli esercizi commerciali, l’ingresso di tutte le botteghe è dal lato della via Garibaldi: “Purtroppo questa città non ha capito la propria vocazione turistica, ci sono 500mila turisti l’anno. Attualmente si danno le spalle al turismo”.

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