Caos Pascoli-Crispi, la matassa si fa sempre piĂą ingarbugliata

Dopo più di una settimana dalla seconda tranche di interventi all’interno della Pascoli-Crispi, il futuro della scuola è sempre più ingarbugliato. Ieri il sopralluogo dell’Asp per verificare le condizioni degli immobili dopo il rinvenimento di polveri nere la mattina dell’8 gennaio, ma la relazione redatta non è stata risolutiva affinchè si possa procedere con la riapertura del plesso. Infatti sarebbero state rinvenute altre macchie nere, ed è incredibile visto che gli interventi di pulizia sono stati eseguiti in due momenti.

Il primo dopo l’incendio della fotocopiatrice del 5 dicembre scorso che ha portato alla chiusura del plesso fino all’8 gennaio, il secondo  che invece si è sviluppato nell’ultima settimana. Ma nonostante le indicazioni dell’Asp, gli interventi effettuati non sono stati risolutivi. Ma c’è di più. Ieri l’Asp ha preso atto della situazione, chiedendo che vengano fatte altre opere di pulizia e ritinteggiatura di alcune zone del primo piano, l’Arpa ha prodotto un documento sulla stessa lunghezza d’onda, interpellando a sua volta l’Istituto Medico del Lavoro.

Il vero problema è che tutte queste realtà hanno sempre comunicato se non attraverso documenti, intanto il tempo scorre e i gli alunni continuano a svolgere le lezioni alla Boer durante le ore pomeridiane. Tutto questo per la “gioia” dei genitori, ormai stremati da una situazione paradossale che dura da inizio dicembre. Proprio tra i genitori c’è chi non reputa insormontabili le prescrizioni dell’Asp ed è pronto a chiedere alla dirigente scolastica, Giuseppina Broccio, la riapertura del plesso. Quest’ultima però non ha alcuna intenzione di far tornare gli alunni a scuola se prima tutti gli organi tecnici non scioglieranno tutte le riserve. Insomma siamo davanti al classico cane che si morde la corda.

A mettere tutti attorno ad un tavolo, ci starebbe pensando l’assessore, Federico Alagna, che ha già inoltrato al sindaco Renato Accorinti, la necessità di programmare per domani un tavolo tecnico. Dopodomani potrebbe essere la giornata della svolta, i tecnici dell’Istituto Medico del Lavoro effettueranno un sopralluogo e se dal tavolo tecnico uscisse fuori una posizione univoca, allora la riapertura sarebbe molto vicina. Della vicenda si discute anche a Palazzo Zanca. Il consigliere comunale, Carlo Cantali ha chiesto che il fatto approdi tra i banchi della commissione Sanità, presieduta da Cecilia Caccamo.

Venerdì ci sarà la seduta congiunta tra la VII e la X commissione, dall’esito dell’incontro dipenderà la decisione dell’esponente di Cambiamo Messina dal Basso di  effettuare una seduta straordinaria. Intanto anche la presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile e il presidente della IV circoscrizione, Francesco Palano Quero, hanno chiesto un incontro urgente con il dirigente scolastico, il presidente del Consiglio d’Istituto, il responsabile dell’Asp, con il dirigente del dipartimento Manutenzione Stabili Comunali, con il dirigente delle Politiche Culturali ed Educative, affinchè “evitando notizie frammentarie ed inesatte, si possano riaprire in sicurezza i locali della scuola e trovare una definitiva soluzione al problema”.

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