Inceneritore Valle del Mela, consigliere comunale si scaglia contro comitato pro-termovalorizzatore

“È singolare leggere dichiarazione di soggetti che non hanno mai fatto nulla per il nostro territorio, emeriti sconosciuti che hanno il barbaro coraggio di difendere interessi economici ed industriali in danno ad una popolazione fortemente colpita dall’inquinamento ambientale con danni sanitari e perdite di vita”. Non usa mezzi termini il Consigliere comunale di Pace del Mela Angela Musumeci in Bianchetti, scagliandosi contro le recenti dichiarazioni di Rete Civica per le infrastrutture del Mezzogiorno e amici della terra, il comitato civico favorevole alle realizzazione di un termovalorizzatore nella Valle del Mela per poter far fronte all’emergenza rifiuti che sta colpendo la Sicilia.

“La letteratura scientifica e medica parla chiaro: gli inceneritori inquinano e creano problemi sanitari gravi. Chissà come mai questa difesa verso gli inceneritori da parte di questi soggetti?

“I cittadini sono ben coscienti e consapevoli delle conseguenze negative prodotte da questi impianti industriali. I morti ed i malati nella valle del Mela sono migliaia e non possiamo permettere che si continui a fare devastazione per fare lucro sulla pelle dei cittadini.

“Rete Civica per le infrastrutture del Mezzogiorno e amici della terra dovrebbero sapere che il fronte No Inceneritore non è in minoranza perché esiste un grande fronte fra sindaci (che rappresentano i cittadini), Associazioni, Comitati, parrocchie, società civile e singoli cittadini.

“Le dichiarazioni fino ad adesso fatte si basano su dati, studi scientifici. Nessun allarmismo. Dense di demagogia e populismo, senza nessun fondamento tecnico e scientifico invece sono le dichiarazioni fatte da questi due organismi che non hanno mai svolto attività sul nostro territorio. I cittadini promettono battaglia per una Sicilia che, come i paesi più civili e ambientalisti gestisca civilmente i suoi rifiuti usando impianti di trattamento sostenibili e rispettosi dell’ambiente e della salute pubblica”.

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