Via dei Mille, un residente al sindaco: "Serve maggiore trasparenza"

In merito al dibattito sulla bocciatura dell’isola pedonale permanente di Via dei Mille da parte del Consiglio Comunale ed alla intervista all’Assessore Cacciola andata in onda sulla Rtp la sera del 9 u.s., come cittadino residente sento il dovere di prendere posizione sull’argomento, essendo convinto che l’istituzione di un’area pedonale insieme ad una “ZTL” effettiva e di nuova concezione sia necessaria nell’interesse di tutti i cittadini e non soltanto di alcune corporazioni. E’ quindi questa la chiave di lettura che dovrebbe connotare il dibattito sulla pedonalizzazione e spostare quindi il fulcro della discussione da interessi miopi e di bottega ad interessi più ampi, come la salute e la mobilità sostenibile, temi che ci coinvolgono tutti in quanto cittadini.
Per tale motìvo mi faccio portavoce del principio, condiviso da tutti i cittadini europei, che le aree più densamente popolate della città debbano essere sottratte all’inquinamento atmosferico, a quello acustico ed al caos selvaggio di una viabilità senza regole.
Sono consapevole che una nuova mobilità degna dell’aggettivo “Sostenibile” deve entrare nel nostro lessico quotidiano per il miglioramento della qualità della vita. Sento quindi anche mio il diritto di chiedere a chi amministra questa Città di adoperarsi responsabilmente affinché all’Isola permanente di Via dei Mille e/o del Viale San Martino si affianchi, lungo il perimetro ad essa adiacente, una “Zona a Traffico Limitato” che vieti l’accesso indiscriminato a tutti gli autoveicoli, qualunque sia la classe euro di appartenenza, prendendo come esempio a noi vicino le città metropolitane di Catania e Palermo, in modo tale che vengano cancellate le aree di parcheggio monetizzato al suo interno, invece attualmente presenti e si proceda alla creazione di aree dedicate al “carsharing” ed al “bikesharing”.
Se la bocciatura del consiglio comunale del 5 gennaio u.s. è rivolta contro lo spirito mercantilista che fino ad oggi ha influenzato le scelte dell’Amministrazione, allora  come cittadino residente non posso che plaudire a quella che sembra una svolta che dovrebbe preludere ad un cambio di direzione ed all’adozione di scelte più ponderate. Infatti il bilancio della pedonalizzazione di Via dei Mille nel periodo delle festività natalizie, iniziativa attuata senza la contemporanea istituzione di una “ZTL” con varchi di accesso controllati limitrofa ad essa è stato, senza dubbio, fallimentare.   Difatti la stessa, circoscritta ad un evento congiunturale, ha condotto precipuamente a tali conseguenze: il caos ha imperato sovrano nelle strade vicine all’Isola pedonale regalando ai Messinesi, residenti e non, ingorghi, parcheggi selvaggi, inalazioni di sostanze nocive alla salute (biossido di carbonio, ossido di azoto, particolato ecc.) a causa dell’aumento esponenziale di autoveicoli anche euro 0,1 e 2 richiamati dalla “novità”. In sintesi, si è ottenuto tutto ciò che un’area pedonale ha l’obiettivo di evitare. Se questi sono i risultati possiamo benissimo fare a meno di un’isola pedonale così concepita.
Per evitare ulteriori errori chiediamo al Sindaco, responsabile della salute dei propri Cittadini, di certificare i dati sul monitoraggio dell’inquinamento e quelli relativi all’utilizzo dei parcheggi di prossimità nonché dei “tickets” distribuiti dai commercianti per incentivarne l’uso, insieme a quello del “TPL”. Come cittadino europeo residente Messina desidero conoscere anche quale sia stato l’effettivo utilizzo dei vigili urbani “dedicati” alla regolazione del traffico ed il numero delle sanzioni elevate nella zona nel periodo in esame.
Signor Sindaco, attendiamo dunque un atto di trasparenza della Sua Giunta sulle restrizioni al traffico nell’area in questione, la più densamente popolata e la più interessata dai flussi di traffico in entrata ed in uscita (cfr. dati Pum 2006) e sugli effetti che ne sono derivati. Ritengo/riteniamo infatti che soltanto un’attenta valutazione di questi “reports” condurrà ad una scelta ragionata e quindi valida, piuttosto che uno sterile ”braccio di ferro”.
Pertanto, si ribadisce fortemente quanto già sostenuto in occasione della presentazione alla Città delle linee guida del “Pum S” lo scorso 22 settembre in linea con le direttive europee sull’argomento (agenda urbana per l’UE40), vale a dire l’ineludibile relazione esistente tra le aree pedonalizzate e le “ZTL” finora ignorate o equiparate erroneamente ad “Area 30” rivelatesi del tutto inefficaci nelle zone in cui sono state adottate.
Soltanto così, senza mistificazioni, si può creare consapevolezza nei cittadini sugli argomenti che riguardano una mobilità urbana efficiente e sostenibile e migliorare la qualità della vita nel nostro centro urbano.

Giovanni Pino

Redazione

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