Asp, Sirna condannato per comportamento antisindacale. Assunzioni a rischio

Gran pasticcio del manager Gaetano Sirna il quale è stato condannato per comportamento antisindacale, su ricorso presentato dalla Uil-Fpl. Adesso sono a rischio le assunzioni operate dall’Asp di Messina.
Infatti, il giudice del Lavoro del Tribunale di Messina, accogliendo il ricorso presentato dalla Uil-Fpl, ha ritenuto antisindacale il comportamento tenuto dal commissario straordinario dell’Asp, Gaetano Sirna, in ordine alla mancata comunicazione alla parte sindacale da parte dell’Ente, avente ad oggetto l’adozione del piano triennale del fabbisogno del personale 2017-2019. In buona sostanza il dott. Sirna – secondo quanto si legge nel dispositivo della dott.ssa Graziella Bellino, avrebbe proceduto all’adozione della relativa delibera senza darne preventiva comunicazione alla parte sindacale ricorrente, con la quale avrebbe dovuto concertare il Piano. Lo stesso giudice ha disposto la disapplicazione della delibera in oggetto con evidenti conseguenze che ne potranno derivare dall’adozione del piano triennale che adesso dovrà essere rivisto e, soprattutto, concertato con le parti sindacali. Il manager della Sanità, Gaetano Sirna, è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali.
Siamo soddisfatti per l’accoglimento del nostro ricorso – afferma Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl di Messina – dal momento che da subito avevano riscontrato un evidente comportamento antisindacale da parte del dott. Sirna, il quale ha ritenuto opportuno procedere all’azione del Piano senza tenere conto della parte sindacale con la quale avrebbe dovuto concertare l’adozione del Piano”.

La Uil-Fpl è stata assistita dall’avvocato Oreste Puglisi del Foro di Messina.

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