Svincolo di Alì Terme, ora o mai più

Il primo campanello d’allarme lo hanno fatto scattare i sindaci di Alì Terme e Fiumedinisi, Giovanni De Luca e Giovanni Marino, domandandosi che fine avessero fatto i fondi stanziati all’interno del Masterplan per lo svincolo autostradale di Alì Terme. Un vero e proprio Patto per il sud che l’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, firmò il 22 ottobre del 2016, tanti progetti per Messina e provincia che oltre a portare lavoro, avrebbero alleviato il gap infrastrutturale del nostro territorio con buona parte del resto del paese.

Tra questi c’è pure lo svincolo di Alì, opera che molti ritengono fondamentale, molto atteso soprattutto dagli abitanti dei paesi della zona jonica come Nizza e Fiumedinisi. Il 15 dicembre scorso c’è stato un incontro tra i vertici del Consorzio Autostrade Siciliane e la Città Metropolitana di Messina, uno dei problemi sarebbe di natura economica. Il costo dell’opera sarebbe di 32 milioni di euro, esattamente il doppio di quanto stanziato dal Masterplan. Servono, insomma, circa 16 milioni, ma si stanno valutando parecchie piste da seguire.

L’altro problema sarebbe di natura strettamente tecnico-burocratica.  Lo svincolo attualmente non risulta iscritto nell’elenco del Piano Nazionale vagliato dal Ministero, ma anche sotto questo punto di vista il Cas si è mosso per iniziare l’iter.

Il termine da non superare assolutamente è il 31 dicembre 2019, entro quella data l’opera dovrà essere appaltata altrimenti anche questo treno passerà. Ventiquattro mesi in cui tutto si dovrà decidere, affinchè gli abitanti della zona jonica potranno finalmente godere del tanto agognato svincolo di Alì Terme.

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