Il Centrosinistra va a caccia dell'unità perduta

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Il Centrosinistra va a caccia dell'unità perduta

giovedì 21 Dicembre 2017 - 17:04
Il Centrosinistra va a caccia dell'unità perduta

Il Centrosinistra cerca di fare squadra, lasciandosi alle spalle una stagione tormentata fatta soprattutto di pesanti capitomboli elettorali.

Alla base di tutto c’è sempre stata l’assenza di quella compattezza che ha disgregato l’intera area, creando confusione e schizofrenia politica. Quanto avviene ormai da diverso tempo in Consiglio Comunale è lo specchio fedele di questa situazione, ogni gruppo agisce per conto suo, anzi spesso i consiglieri hanno agito in modo autonomo.

Basti vedere il voto del Partito democratico sulle delibere presentate dall’amministrazione comunale nell’ultimo anno, l’ex capogruppo Antonello Russo pronta a fare le barricate, al cospetto di un atteggiamento più morbido da parte degli altri colleghi. Così non si va da nessuna parte e si disorienta l’elettorato, lo hanno capito i leader della coalizione, Giuseppe Picciolo e Gianpiero D’Alia, così come il segretario del Pd, Paolo Starvaggi. Almeno tra i banchi del civico consesso il centrosinistra vuole tornare ad essere una coalizione e a comportarsi da tale.

l consigliere Alessandro La Cava (Foto Papandrea)

Durante la seduta di ieri, il capogruppo di Sicilia Futura, Alessandro La Cava ha interrotto la seduta chiedendo un confronto con i colleghi della coalizione: “Mi rifaccio alle parole del segretario Pd, Starvaggi – ha commentato – serve unità d’intenti. Noi non siamo la stampella di questa amministrazione, sfatiamo questo luogo comune. C’è un presidente del Consiglio che porta in aula tutto ciò che gli viene inviato dall’amministrazione senza battere ciglio, mi sembra evidente che chi è dalla parte della Giunta non siamo certamente noi e lo dimostreremo”.

A partecipare all’incontro sono stati Giuseppe Siracusano per il Pd, Nino Carreri e Mario Rizzo per Dr e Centristi per la Sicilia, Alessandro La Cava per Sicilia Futura e Angelo Burrascano per il Megafono. Il primo segnale è stato l’abbandono dell’aula già nella seduta di ieri, solo dopo aver votato la rimodulazione delle commissioni.

Ma il primo banco di prova importante sarà la delibera per la modifica dello Statuto dell’Amam: “La nostra linea è chiara – continua La Cava – siamo per la trasparenza, quindi qualsiasi assunzione dev’essere fatta solo tramite concorso. Non è possibile attingere a graduatorie di precari, ma la stessa cosa vale per eventuali assunzioni da parte del Comune”.