Messina Servizi Bene Comune, Ialacqua ai sindacati: “Noi andiamo avanti”

Il piano per il passaggio dei lavoratori da Messinambiente alla Messina Servizi Bene Comune si farà, nonostante lo scontro tra l’amministrazione e le forze sindacali. Ieri Cisl, Uil e Fiadel hanno spiegato le ragioni che le hanno portate a non firmare l’accordo per il piano delle conciliazioni necessarie al concordato, una scelta che mette con le spalle al muro un’amministrazione comunale che però ha tutta l’intenzione di non farsi ostacolare.

La strada da seguire è stata segnata ormai da tempo da parte dell’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, che insieme al liquidatore di Messinambiente, Giovanni Calabrò, e l’amministratore unico di Messina Servizi Bene Comune, Beniamino Ginatempo, sta battendo un autentico doppio binario. Da una parte c’è il piano concordatario accettato dal Tribunale che renderà più agevole lo smaltimento della massa debitoria della società municipalizzata dei rifiuti, dall’altra si continua a lavorare per il passaggio dei lavoratori.

Ma su questo punto amministrazione e  parti sindacali sono arrivati al muro contro muro, fino alla rottura di pochi giorni fa. Ialacqua però accusa i sindacati di fare solo cieca e distruttiva opposizione: “Noi andremo avanti per la nostra strada – ha sottolineato – da parte dei sindacati interessati non abbiamo avuto alcun tipo di controproposta ma solo contestazioni e questo è ancora peggio. Messinambiente dovrà chiudere alcuni contenziosi con i lavoratori, dopo di che discuteremo con il Tribunale del Lavoro tutti i termini per passaggio dei lavoratori verso la nuova società”.

Per Ialacqua il fatto che nel documento risulti solo la firma della Cgil non rappresenta una condizione negativa: “Stiamo parlando del sindacato che ha dalla sua circa il 70% dei lavoratori – ha dichiarato – ma al di là dei numeri faccio fatica  comprendere la posizione delle altre sigle. Si sta creando una situazione completamente nuova, una società finalmente priva di debiti che può affrontare investimenti e programmare il futuro, invece si continua a mettere i bastoni tra le ruote. Probabilmente si preferisce tirare a campare facendo perdere tempo sperando che si areni tutto”.

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